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Idrovia, ripartono i lavori per il nuovo ponte

di Annarita Bova
Idrovia, ripartono i lavori per il nuovo ponte

Ostellato, dopo problemi con la ditta riapre il cantiere Il sindaco Marchi: «Un progetto con grandi aspettative» 

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OSTELLATO. È stato riaperto il cantiere per il completamento del Ponte ad Ostellato e l’idrovia potrebbe finalmente arrivare a completamento. La struttura, decisamente all’avanguardia, ha visto un arresto nella realizzazione a causa del fallimento della ditta ed è stato quindi necessario fare il punto sullo stato del cantiere e rivedere il progetto di completamento dell’opera.

«Gli operai sono già al lavoro – spiega il dirigente del settore tecnico dell’amministrazione provinciale architetto Massimo Mastella – si andrà a completare la posa dei sottofondi e a compattare le rampe. Bisognerà anche intervenire sugli isolatori sismici perché non erano stati posati correttamente».

E ancora, antenne, guardrail e parapetti. Lavori importanti, sì, ma la struttura è praticamente finita. Il nuovo ponte è stato posizionato esattamente accanto a quello vecchio che non avendo più ragione di esistere sarà demolito. Una operazione che richiede qualche tempo perché sullo stesso passano diversi servizi (tubi, cavi, utenze) «e verrà realizzato uno scavo sotterraneo teleguidato così la lasciare libera la nuova infrastruttura». Decisamente bello anche da vedere, il ponte di Ostellato è di tipo “sospeso” (strallato) nel quale l'impalcato è retto da una serie di cavi ancorati ai piloni di sostegno. L’ intervento ha richiesto una generale risagomatura del canale navigabile ed una sostituzione dei ponti esistenti perché possano transitare imbarcazioni per i quali è richiesto un franco netto (Dislivello tra la quota del piano di coronamento e quella di massimo invaso) pari a 6,80 m sopra il pelo libero dell’acqua.

«L’Idrovia Ferrarese rappresenta un segmento di un discorso più ampio, un progetto con grandi aspettative, che non soltanto coinvolge 8 Comuni della Provincia di Ferrara, ma si inserisce in un quadro interregionale, nazionale ed europeo - ha detto il sindaco Andrea Marchi - E proprio con l’Europa d’ora in avanti dovremo dialogare e competere, con una nuova sensibilità nei confronti delle via d’acqua, intese come veicolo turistico e commerciale. Abbiamo costruito un bellissimo ponte che sarà la porta di ingresso al nostro paese e ai nostri territori e che risolverà alcune situazioni critiche, come la questione della viabilità nella zona vicino al cimitero. Oltre agli obiettivi di ridurre l’impatto ambientale, il traffico su gomma e il conseguente tasso di incidentalità, favorendo un sistema di trasporto commerciale sulla via d’acqua, i lavori dell’Idrovia rappresentano poi un grande strumento di coesione territoriale: da Pontelagoscuro a Porto Garibaldi per valorizzare sia le terre che si trovano nel mezzo di tale direttrice che le zone vicino al mare».

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