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Revocata la licenza ad una sala slot machine

Revocata la licenza ad una sala slot machine

Sant’Agostino, il provvedimento è stato preso dal Questore di Ferrara Durante i controlli riscontrate anche alcune irregolarità amministrative

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SANT’AGOSTINO. Revocata la licenza alla gestrice della sala Vlt, situata a Sant’Agostino in via Statale 77. La decisione è stata presa dal questore di Ferrara, Antonio Sbordone. La sala gestita da una cittadina cinese di 32 anni, non ha più i requisiti per la corretta gestione disciplinata da un insieme di norme dettate dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, dall’Agenzia dei Monopoli e alla normative regionali che, mai come in questo momento storico, sono stringenti sia sulla modalità di condurre questi tipi di esercizi pubblici sia sulla loro collocazione sul territorio. sono stringenti sia Il provvedimento, notificato dalla Polizia di Stato - divisione Polizia Amministrativa - non consentirà, d’ora in poi, la riapertura della suddetta sala in mancanza del contratto di gestione tra la titolare del locale e il concessionario di rete che ha di fatto revocato la delega. Mancando questo presupposto per la raccolta delle scommesse all’interno di quel locale quindi vengono a mancare i requisiti di base che nel 2013 avevano portato il Questore a rilasciare la licenza per la raccolta del gioco lecito previsto dalle citate normative. Il provvedimento di revoca ha poi altri aspetti normativi che saranno contestati nei prossimi giorni alla titolare in ordine ad alcune irregolarità amministrative riscontrate durante uno dei controlli della squadra amministrativa dell’apposita divisione diretta dal primo dirigente della Polizia, Amedeo Pazzanese.

I due soggetti, preposti alla sala dedicata, non hanno il certificato di formazione professionale per il riconoscimento della “ludopatia” reso obbligatorio dalla legge regionale n. 5 del 2013 poi modificata da recenti aggiornamenti; per questo motivo si contesterà la sanzione amministrativa di 6.666 € (3.333 euro ciascuno ai titolari di licenza di Pubblica Sicurezza), inoltre la sala fumatori non era conforme alla normativa vigente e pertanto anche in questo ambito verrà contestata la sanzione di 400 euro (tutela della salute dei non fumatori). L’ultima violazione che è stata riscontrata durante i controlli che sono stati effettuati da parte del personale della polizia amministrativa è relativa al la mancanza del cartello che avvisa la clientela che in quell’esercizio pubblico è presente un sistema di videosorveglianza. La normativa del Garante della privacy è particolarmente pregnante e prevede la sanzione di 12mila euro.



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