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Indiscrezioni sulla perizia Spunta una verità diversa

di Samuele Govoni
Indiscrezioni sulla perizia Spunta una verità diversa

Il giovane calciatore di Boccaleone potrebbe essere morto per soffocamento L’avvocato Anselmo: presto per parlare, non posso confermare né smentire

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BOCCALEONE. Trapelano le prime indiscrezioni relative ai risultati della superperizia medico-legale effettuata sul corpo di Denis Bergamini. Secondo queste, il calciatore morto nel 1989 nei pressi di Cosenza, sarebbe deceduto per soffocamento. A darne notizia è stato il Quotidiano del Sud che, dicendo di fare riferimento all’esito della «superperizia medico-legale» sulla salma del giocatore, scrive: «Il risultato che non collima con la tesi del suicidio sotto il camion in corsa sulla statale 106 - scrive il quotidiano - rafforza, invece, l’esito della consulenza del Ris di Messina, incompatibile con l’ipotizzato decesso causato dall’impatto con l’autocarro in movimento».

L’avvocato difensore della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo, e Donata, sorella del giocatore, però non si sbilanciano. «Il termine ultimo fissato per depositare la perizia effettuata sulla salma di Denis è imminente ma fino a quando non verrà presentata non possiamo dire niente. Non possiamo - afferma Anselmo - anticipare ciò che diranno i periti che hanno svolto tutti i controlli e gli esami tecnici del caso. Per quanto riguarda l’articolo, non intendo né confermare, né smentire quanto emerso». L’avvocato, insieme a Donata, lotta per conoscere la verità sulla morte del giovane.

Subito si parlò di suicidio ma erano troppe le cose che “non tornavano” e così la famiglia non si è data pace e ha lottato fino a fare riaprire il caso. Il 10 luglio scorso, dopo la decisione presa dal Gip del tribunale di Castrovillari, Teresa Riggio, in accoglimento della richiesta del procuratore della Repubblica, Eugenio Facciolla, che aveva riaperto l’inchiesta sulla morte di Bergamini, il corpo del calciatore è stato riesumato. Prelevata dal cimitero di Boccaleone (frazione di Argenta) la salma è stata sottoposta ad autopsia e altri esami specifici.

Si cercava una prova concreta e tangibile, che potesse dare una risposta a migliaia di domande. «Noi - dice Anselmo - abbiamo sempre sostenuto che Denis fosse morto prima e che l’investimento del camion non coincidesse con il suo decesso, per questo abbiamo chiesto la riesumazione del corpo. Per quanto mi è stato riferito fino ad oggi dai miei consulenti posso dire che la prospettiva è positiva». Basta, l’avvocato non va oltre.

Anche Donata Bergamini, dice di vedere uno spiraglio di luce. «La luce della verità. Per arrivarci - dice la donna - di strada ce n’è ancora tanta e dire dove porti ora come ora è difficile. Prima di parlare voglio ascoltare e vedere».

Poi aggiunge: «Anche io non posso smentire o confermare queste indiscrezioni. Lascio parlare i periti, ascolterò quello che hanno trovato e poi parlerò io. Se parlassi adesso - spiega la Bergamini - dimostrerei di non avere fiducia e invece, nonostante tutto quello che è successo e che ho passato, ho e voglio avere fiducia. Dunque aspetto».

I risultati della perizia verranno presentati ufficialmente il 29 novembre. Le prime incongruenze con i risultati della precedente autopsia sono emerse già nelle ore immediatamente successive alla riesumazione. Tra queste c’era quella relativa al corpo e alle ferite riportate dopo il vero o presunto investimento. La parte del corpo maggiormente interessata dal trauma sarebbe, infatti, quella sinistra e non quella destra come invece si era sempre pensato.

Sulla sinistra del corpo ci sarebbe pure un taglio longitudinale sospetto della testa del femore che, a detta dei consulenti e dei periti, apparirebbe anomalo e innaturale. Dalle lesioni riscontrate il corpo del calciatore sarebbe stato schiacciato dal ventre verso la schiena e non viceversa.

L’ipotesi secondo cui il calciatore si sarebbe gettato volontariamente sotto a un camion per togliersi la vita come invece aveva sempre raccontato l’ex fidanzata, Isabella Internò, che si trovava con lui quella sera, sembra essere sempre più lontana.

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