Oltre trecento firme contro la caccia
La caccia è aperta da 5 settimane e sono già 12 le vittime “umane” in Italia, senza contare i feriti, di questo che chiamano “ sport”. Quasi un bollettino di guerra, che purtroppo è destinato ad...
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La caccia è aperta da 5 settimane e sono già 12 le vittime “umane” in Italia, senza contare i feriti, di questo che chiamano “ sport”.
Quasi un bollettino di guerra, che purtroppo è destinato ad aumentare, come dimostrano i dati riportati da varie associazioni, tra cui “Vittime della caccia” e Lega antivivisezione, in prima linea proprio in questi giorni anche a Ferrara, con una petizione per una nuova legge che vieti la caccia sul territorio nazionale e garantisca la protezione degli animali selvatici, in quanto esseri senzienti.
«Con soli due appuntamenti, al Centro Commerciale il Castello e nel centro cittadino – dichiara la responsabile Lav di Ferrara Alessandra Goberti – abbiamo raccolto più di 300 firme in poche ore, a dimostrazione che molti ferraresi sono sensibili al problema. Anzi, alcuni residenti in alcune frazioni della Provincia ci hanno telefonato, lamentando proprio il timore di incidenti, a causa del transito in questo periodo, nelle loro proprietà, di molti cacciatori».
È di sabato mattina l’ultimo episodio accaduto a Goro, dove un gruppo di persone che passeggiava tranquillamente sulla Destra Po, è stato impallinato, riportando per fortuna ferite lievi, ma dichiarando di avere avuto molta paura.
La raccolta firme prosegue fino al prossimo mese di maggio e si può sottoscriverla, andando in via Ripagrande n.47 al negozio “Lucky” oppure andando sul sito www.lav.it nella sezione petizioni.
Quasi un bollettino di guerra, che purtroppo è destinato ad aumentare, come dimostrano i dati riportati da varie associazioni, tra cui “Vittime della caccia” e Lega antivivisezione, in prima linea proprio in questi giorni anche a Ferrara, con una petizione per una nuova legge che vieti la caccia sul territorio nazionale e garantisca la protezione degli animali selvatici, in quanto esseri senzienti.
«Con soli due appuntamenti, al Centro Commerciale il Castello e nel centro cittadino – dichiara la responsabile Lav di Ferrara Alessandra Goberti – abbiamo raccolto più di 300 firme in poche ore, a dimostrazione che molti ferraresi sono sensibili al problema. Anzi, alcuni residenti in alcune frazioni della Provincia ci hanno telefonato, lamentando proprio il timore di incidenti, a causa del transito in questo periodo, nelle loro proprietà, di molti cacciatori».
È di sabato mattina l’ultimo episodio accaduto a Goro, dove un gruppo di persone che passeggiava tranquillamente sulla Destra Po, è stato impallinato, riportando per fortuna ferite lievi, ma dichiarando di avere avuto molta paura.
La raccolta firme prosegue fino al prossimo mese di maggio e si può sottoscriverla, andando in via Ripagrande n.47 al negozio “Lucky” oppure andando sul sito www.lav.it nella sezione petizioni.
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