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Caso Bergamini «Andiamo avanti» Duro Ruvinetti

Caso Bergamini «Andiamo avanti» Duro Ruvinetti

BOCCALEONE. «Abbiamo chiesto degli accertamenti, la nostra richiesta è stata accolta e con grande soddisfazione posso dire che forse avevamo ragione: Denis non si è suicidato. Naturalmente aspettiamo...

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BOCCALEONE. «Abbiamo chiesto degli accertamenti, la nostra richiesta è stata accolta e con grande soddisfazione posso dire che forse avevamo ragione: Denis non si è suicidato. Naturalmente aspettiamo gli esiti delle valutazioni dei periti ma da quanto anticipato dai nostri consulenti la verità è molto vicina». Non canta ancora vittoria l’avvocato Fabio Anselmo ma la sua voce è sollevata. «Denis Bergamini non si è tolto la vita - aggiunge - e non è morto per schiacciamento». Soffocamento? «Anche, ma ci sono aspetti molto interessanti che portano su strade ben precise».

Sulla questione interviene anche l’ex presidente della Provincia di Ferrara, Francesco Ruvinetti del Psi: «Quando Denis morì, suo padre venne da me - ricorda - era il 1992 e io scrissi a Claudio Martelli, allora ministro di grazia e giustizia. Dopo qualche mese arrivò la risposta del suo capo di Gabinetto: tutto era concluso, nessun intervento poteva essere fatto. È chiaro che fu tutto insabbiato, c’era una comune volontà di chiudere il caso nel più breve tempo possibile. Adesso non si tratta più solo di scoprire il colpevole, bensì di capire perché tutto fu messo a tacere».

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