lido delle nazioni
Cure termali, in migliaia alle Oasis
LIDO DELLE NAZIONI. Ad un anno dalla sua promozione a servizio pubblico, grazie all’accreditamento al Servizio sanitario nazionale e all'Inail, il complesso termale "Therme Oasis" del Lido delle...
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LIDO DELLE NAZIONI. Ad un anno dalla sua promozione a servizio pubblico, grazie all’accreditamento al Servizio sanitario nazionale e all'Inail, il complesso termale "Therme Oasis" del Lido delle Nazioni è stato ieri protagonista di un congresso, dedicato alla prevenzione e alla cura delle parologie osteo-articolari.
Per Elio Rizzardi, titolare del complesso termale, l’unico del territorio provinciale, giunto al 14º anno di attività, l’evento ha costituito l'occasione per tracciare un primo bilancio, visto che da quest'anno, in funzione dell'accreditamento, le cure termali no gravano più sulle tasche dei clienti, tenuti al solo pagamento del ticket sanitario. A fronte dei 102 pazienti senza impegnativa del medico, hanno beneficiato di cure inalatorie o di fango-balneoterapia convenzionate 1738 persone. Sei invece sono i pazienti inviati direttamente dall'Inail per sedute di riabilitazione.
Le prestazioni inalatorie sono state 777. I trattamenti per la sordità rinogena sono triplicati rispetto al 216, passando da 100 e 330 unità. Triplicate le sedute fango-terapiche, che sino al 2016 sfioravano le mille unità. Più del doppio le vasculopatie trattate (da 60 a 150). Da registrare l'impatto sociale dell'accreditamento a livello locale, con tanti pazienti arrivati da zone limitrofe, compresi gruppi organizzati tramite associazioni di volontariato territoriali.
Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono i bacini d'utenza più significativi, ma non vanno trascurati i 542 residenti nel Comune lagunare, i 793 pendolari e i 1260 turisti che hanno associato alle due settimane di vacanza anche le cure termali. Fidelizzare turisti e residenti, offrendo un servizio pubblico che mancava sul territorio è l'obiettivo che Rizzardi, pioniere dei lidi, vuole portare avanti. Presente al congresso medico anche il sindaco Marco Fabbri, il quale ha auspicato che «le terme possano crescere e che la conferenza di servizi che sta discutendo anche il programma di sviluppo aziendale possa partire quanto prima, per migliorare l'offerta termale, ma anche l'offerta ricettiva sul territorio».(k.r.)
Per Elio Rizzardi, titolare del complesso termale, l’unico del territorio provinciale, giunto al 14º anno di attività, l’evento ha costituito l'occasione per tracciare un primo bilancio, visto che da quest'anno, in funzione dell'accreditamento, le cure termali no gravano più sulle tasche dei clienti, tenuti al solo pagamento del ticket sanitario. A fronte dei 102 pazienti senza impegnativa del medico, hanno beneficiato di cure inalatorie o di fango-balneoterapia convenzionate 1738 persone. Sei invece sono i pazienti inviati direttamente dall'Inail per sedute di riabilitazione.
Le prestazioni inalatorie sono state 777. I trattamenti per la sordità rinogena sono triplicati rispetto al 216, passando da 100 e 330 unità. Triplicate le sedute fango-terapiche, che sino al 2016 sfioravano le mille unità. Più del doppio le vasculopatie trattate (da 60 a 150). Da registrare l'impatto sociale dell'accreditamento a livello locale, con tanti pazienti arrivati da zone limitrofe, compresi gruppi organizzati tramite associazioni di volontariato territoriali.
Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono i bacini d'utenza più significativi, ma non vanno trascurati i 542 residenti nel Comune lagunare, i 793 pendolari e i 1260 turisti che hanno associato alle due settimane di vacanza anche le cure termali. Fidelizzare turisti e residenti, offrendo un servizio pubblico che mancava sul territorio è l'obiettivo che Rizzardi, pioniere dei lidi, vuole portare avanti. Presente al congresso medico anche il sindaco Marco Fabbri, il quale ha auspicato che «le terme possano crescere e che la conferenza di servizi che sta discutendo anche il programma di sviluppo aziendale possa partire quanto prima, per migliorare l'offerta termale, ma anche l'offerta ricettiva sul territorio».(k.r.)
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