La Nuova Ferrara

Ferrara

alto ferrarese 

I sindaci si interrogano sull’Unione dei Comuni

I sindaci si interrogano sull’Unione dei Comuni

POGGIO RENATICO. Con la nascita del nuovo Comune Terre del Reno, nato dalla fusione tra Mirabello e Sant’Agostino, è il momento per fare il punto sulla situazione dell'Unione dei Comuni dell'Alto...

2 MINUTI DI LETTURA





POGGIO RENATICO. Con la nascita del nuovo Comune Terre del Reno, nato dalla fusione tra Mirabello e Sant’Agostino, è il momento per fare il punto sulla situazione dell'Unione dei Comuni dell'Alto Ferrarese che, forzatamente, aveva subìto un rallentamento in attesa della creazione del nuovo Comune. «Siamo attivi - spiega Bergamini, sindaco di Bondeno e presidente pro tempore dell'Unione - e abbiamo avviato anche un ragionamento per far confluire nell'Unione la Protezione civile e la sismica. In atto c'è una grossa riflessione sulla gestione delle buste paga dei dipendenti dei cCmuni dell'Alto Ferrarese. Per ora, il Comune che amministro gestisce tutte le buste paghe dei Comuni dell'Alto Ferrarese, tranne Cento. La riflessione, condivisa anche dal collega Fabrizio Toselli di Cento, è quella di arrivare alla gestione unica. Ma vogliamo guardarci bene, specie per i costi. L'Unione Reno-Galliera ha in atto un sistema simile, vogliamo verificarlo per vedere come funziona e valutare i pro e i contro. Lo spirito è di evitare costi aggiuntivi, a carico dei cittadini, ma animati dal desiderio di migliorare i servizi».

Valutare i costi e predisporre al meglio l'aspetto organizzativo e l'argomento ricorrente tra i sindaci. «Con le convenzioni - precisa Daniele Garuti, sindaco di Poggio Renatico - siamo in regime geometrico variabile. Nel senso che, all'interno dell'Unione, abbiamo servizi gestiti insieme ad alcuni Comuni e non con gli altri. Dobbiamo fare il salto di qualità dal punto di vista organizzativo. L'Unione è una sovrastruttura che ha bisogno di dirigenti e impiegati specifici per la gestione e ottimizzazione dei servizi in comune. Per crearli servono soldi. La Regione spinge per le Unioni e speriamo che ci aiuti con i finanziamenti. L'Unione una volta creata realmente sarà, seppur nel tempo, un passo di avvicinamento per arrivare alla fusione di tutti i Comuni che la compongono».

«L’Unione - dice Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno - esiste dal punto di vista formale ma non c'è come struttura. Faremo una serie di studi per valutare, con i dirigenti di settore, come possono nascere i nuovi servizi in comune e i costi. Dovremo anche intensificare le riunioni per capire quali e quanti servizi andranno a confluire nella gestione comune dell'Unione. Servono tante riflessioni, vediamo di farle nel minor tempo possibile».(g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google