«Investimenti hi-tech L’industria è indietro»
Anche nel Centese la tendenza è spendere il meno possibile per innovazione Il tecnopolo “addestra” i ragazzi fin dalle elementari: ma bisogna fare di più
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Un supporto forte per gli investimenti tecnologici senza i quali l’industria centese, e in generale del territorio, non ha futuro. È questo il concetto attorno al quale ruoterà l’appuntamento del 10 novembre nella città del Guercino, “Industria 4.0: un’opportunità per il nostro territorio”, prima di una serie di iniziative che il Consorzio Cento Cultura promuoverà per sostenere e favorire la cultura scientifica, tecnologica e industriale nel territorio. L'incontro si svolgerà nell’aula magna Centec, in Corso Guercino 47 a Cento, con l’introduzione di Giorgio Garimberti, presidente del consorzio Cento cultura, e vedrà gli interventi di personalità importanti sia di ambito universitario che d’impresa. Saranno presenti anche Matteo Fortini, assessore del comune di Cento e Palma Costi, assessore alle attività produttive della regione Emilia Romagna. A proposito di industria 4.0, è stato proprio Garimberti a sottolineare gli obbiettivi del consorzio: «La sinergia di tutti questi soggetti aiuterà il nostro territorio a diventare il perno di uno sviluppo economico importante. Assessori, Fondazione Cassa di risparmio di Cento, università di Ferrara e aziende. L’unione di queste forze servirà per uno sviluppo economico che già esiste, ma che speriamo cresca in futuro. Quello che cerchiamo di promuovere sono gli investimenti tecnologici. Troppo spesso vediamo le aziende spendere il meno possibile in questi termini, invece noi predichiamo l’esatto opposto, certi che in una visione futura questo porterà dei benefici a tutto il territorio. L’obbiettivo del consorzio è dare supporto alle industrie e alle aziende».
Anche il docente Cesare Stefanelli ha spiegato l’importanza del Centec e gli obbiettivi del convegno: «La nostra forza è la collaborazione costante con le aziende. Il nostro obbiettivo è avvicinare i ragazzi al mondo dell’ingegneria e della tecnologia, spingendoli fin da piccoli in questa direzione. Organizziamo spesso incontri con le classi delle elementari per spiegare ai ragazzi le nuove tecnologie. Li facciamo partecipare in prima persona, ad esempio con le stampanti in 3D, in modo che imparino divertendosi e sperando che tra di loro ci sia qualcuno in cui nasca la voglia di iscriversi all’università in futuro. Spiegheremo gli obiettivi del consorzio e in che modo li porteremo a compimento».
Samuele Melloni
Anche il docente Cesare Stefanelli ha spiegato l’importanza del Centec e gli obbiettivi del convegno: «La nostra forza è la collaborazione costante con le aziende. Il nostro obbiettivo è avvicinare i ragazzi al mondo dell’ingegneria e della tecnologia, spingendoli fin da piccoli in questa direzione. Organizziamo spesso incontri con le classi delle elementari per spiegare ai ragazzi le nuove tecnologie. Li facciamo partecipare in prima persona, ad esempio con le stampanti in 3D, in modo che imparino divertendosi e sperando che tra di loro ci sia qualcuno in cui nasca la voglia di iscriversi all’università in futuro. Spiegheremo gli obiettivi del consorzio e in che modo li porteremo a compimento».
Samuele Melloni
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