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La Cgil: «Sulle scuole occorre evitare disagi agli studenti»

La Cgil: «Sulle scuole occorre evitare disagi agli studenti»

SANT’AGOSTINO . Nuovo incontro, il secondo a Terre del Reno, organizzato dai sindacati per discutere coi genitori degli alunni il nuovo dimensionamento scolastico.La proposta, pensata da Roberto Lodi...

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SANT’AGOSTINO . Nuovo incontro, il secondo a Terre del Reno, organizzato dai sindacati per discutere coi genitori degli alunni il nuovo dimensionamento scolastico.

La proposta, pensata da Roberto Lodi e Fabrizio Toselli rispettivamente sindaci di Terre del Reno e Cento, toccherà gli istituti comprensivi già esistenti in modo da consentire al sottodimensionato istituto santagostinese di avere la dirigenza.

I sindacati accusano i sindaci di non aver coinvolto i soggetti interessati dai cambiamenti, Hania Cattani di Flc Cgil ribadisce la posizione che da ormai due settimane viene ripetuta in loop, ma che per ora non ha trovato particolare interesse dalle amministrazioni. «C'è tempo - ha spiegato - per modificare questa proposta. Continuiamo a chiedere ai sindaci di ripensare questo progetto, che finirebbe col creare confusione all'interno delle scuole. Si verrebbero a creare situazioni preoccupanti. Sia in termini di personale mancante, sia per la qualità didattica rivolta agli alunni. Fino ad ora gli incontri aperti a tutti li abbiamo organizzati noi, le amministrazioni fanno quelli a porte chiuse. Sarebbe utile un confronto, ma fino ad ora non c'è stato». I sindacati, rivolgendosi ai genitori, hanno voluto sottolineare le incongruenze che i primi cittadini hanno avuto rispetto alle linee guida dettate dalla regione per quanto riguarda i dimensionamenti. «Lo sappiamo - ha concluso la Cattani - che l'ultima parola spetta ai sindaci, ma la Regione dice chiaramente che per queste decisioni si devono coinvolgere anche i protagonisti della scuola. Invece così non è mai stato. Il sindaco dice che noi diciamo no a priori. Non è vero, lo facciamo perché siamo preoccupati per la situazione che si verrebbe a creare. Per i docenti, per il personale Ata ed infine per gli studenti, perché alla fine i primi a rimetterci saranno loro».

Samuele Melloni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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