La Nuova Ferrara

Ferrara

La farmacia ospedaliera inaccessibile per i disabili

La farmacia ospedaliera inaccessibile per i disabili

Copparo, scalini molto scomodi per chi ha difficoltà di deambulazione La Orsini (Forza Italia) ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. È dietro la Casa della Salute Terre e Fiumi. Ci vanno in tanti. A vederla non appare eccessiva, anche a chi ha problemi con le scale. Pochi scalini, al massimo una decina. E ci sono solide ringhiere a cui potersi aggrappare. È la scalinata all'ingresso di quella che fu Villa Rosa, alloggio delle Monache che lavoravano in ospedale, poi sede di servizi sociali ed ora, da qualche anno, farmacia ospedaliera. Come spazi non proprio comodissima, ma il personale è altamente professionale, e tantissime persone, ogni giorno e con buoni risultati, ricorrono a questa farmacia, specie i politrattati. Benissimo. Ma gli scalini , sia pure tutto sommato comodi, per una persona con problemi di deambulazione non sono facili da superare. Come spesso succede, quando non hai problemi difficilmente ti accorgi delle situazioni come questa. Qualcuno, però, si è fatto carico del problema. Lo ha fatto il consigliere comunale di Forza Italia Franca Orsini, che ha presentato a nome del suo gruppo una interpellanza in materia in consiglio comunale. Se questa scala è una barriera architettonica (e ad occhio e croce lo sembra proprio), come mai si continua a mantenere un servizio essenziale da cui alcuni di coloro che dovrebbero usufruirne sono materialmente esclusi?

«Ci sono sicuramente delle buone ragioni per ospitare a Villa Rosa la farmacia ospedaliera. E questo può anche andare bene. Ma allora, perché mantenere questa scala che taglia fuori molti disabili motori rendendo la farmacia comunale inaccessibile? Se si vuole continuare a mantenere qui la farmacia, sarebbe il caso di ragionare sull'accesso. Oppure magari si potrebbe anche pensare ad uno spostamento in un luogo che sia più facilmente accessibile a tutti i cittadini».

L’amministrazione comunale probabilmente passerà il caso all’Ausl per competenza. Ma intanto la domanda rimane. Chissà che in seguito all’interrogazione presentata dalla consigliera Orsini la situazione non possa sbloccarsi, aiutando così i disabili costretti a recarsi nella farmacia.

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google