La Nuova Ferrara

Ferrara

Le guardie giurate coinvolte nei controlli

Le guardie giurate coinvolte nei controlli

Il questore Sbordone: interventi per casi non rischiosi. Noi aiutati anche dai 300 volontari in provincia

2 MINUTI DI LETTURA





Il modello Ferrara, «città pilota sulla sicurezza», è stato costruito in anni di cabine di regia tra prefettura, questura , le altre forze dell’ordine e tutti gli amministratori della provincia. Lo ha ricordato il prefetto Michele Tortora, citando l’incontro pochi giorni fa «che abbiamo avuto con i sindaci sulle nuove disposizioni in materia di sicurezza, regole e controlli e che portano le istituzioni a dialogare con organizzatori ed operatori privati per un intervento più incisivo». Alla base di tutto c’è il problema che «rischio zero non esiste» e che la «sicurezza non può essere garantita solo dalle forze dell’ordine», ma col contributo di tanti. Proprio perchè Polizia di Stato e le altre forze dell’ordine non hanno risorse e allora, ecco la risposta del questore Antonio Sbordone : «Stiamo pensando di fare un passo avanti firmando un protocollo con le guardie giurate di Ferrara - ha anticipato al convegno - e farle intervenire in casi non rischiosi (schiamazzi, liti, ostacoli su strade, ndr)». Un protocollo già attivo che va comunque regolamentato ed è lo stesso protocollo che il questore ha emanato con le guardie volontarie in servizio nella provincia: «sono 300, un esercito». Tutte «antenne» che possono aiutare per il monitoraggio sulla sicurezza in città. Dove ha ricordato il capo gabinetto Pietro Scroccarello «l’elemento di novità delle nuove regole sulla sicurezza, dettate dalla “circolare Gabrielli” è costituito dal coinvolgimento diretto e in un chiaro ruolo di responsabilità di tanti altri soggetti, privati». E per redigere un piano di sicurezza per eventi pubblici, ecco il modello Ferrara: incontri preliminari tra forze ordine e organizzatori per garantire servizi di ordine pubblico con figure professionali formate: come accade per gli steward degli stadi e addetti discoteche. Con una regia sopra a tutto: ad esempio, per l’incendio del Castello, ricorda Scroccarello, è stata inventata una “sala emergenze”: apparato poi inserito nei nuovi protocolli nazionali per applicare le nuove regole.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google