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Ramiol, nuove aree per la coltivazione del prezioso tartufo

BONDENO. Tempo di bilanci anche per la raccolta del tartufo per una realtà come Bondeno, inserita nell’Associazione delle Città del Tartufo. «Anche se la stagione siccitosa ha inciso soprattutto per...

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BONDENO. Tempo di bilanci anche per la raccolta del tartufo per una realtà come Bondeno, inserita nell’Associazione delle Città del Tartufo. «Anche se la stagione siccitosa ha inciso soprattutto per quel che riguarda la quantità di raccolto – premette il vicepresidente dell’associazione Al Ramiol, Pierluigi Zapparoli –. Il tartufo che abbiamo portato in tavola, parlando del tartufo bianco, cresce con le piogge di giugno e luglio (praticamente assenti; ndr). L’eventuale ripresa delle piogge a settembre permetterà una ripresa della produzione a novembre. In ogni caso, ad integrare quanto raccolto dai nostri soci, ci pensa da anni uno dei maggiori produttori della regione, che ci fornisce il quantitativo necessario di bianco, bianchetto e scorzone».

Una sagra che richiama visitatori da Bolzano, Venezia, Roma e Bergamo. Sulle finalità dell’attività dell’associazione Al Ramiol, la mission del gruppo (nato fra alcuni amici, ma oggi realtà consolidata per Bondeno), non prevede che vi siano utili. Per cui, «tutto il ricavato sarà reinvestito, come accaduto per la piantumazione nella golena del Panaro. La cui area di riequilibrio darà presto i suoi frutti. Stiamo già lavorando ad un altro progetto – conclude Zapparoli –, per opere di manutenzione e creazione di aree per la coltivazione del tartufo e che fanno parte degli scopi sociali proprio della nostra dell’associazione». (mi.pe.)

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