Alloggi, rallenta la domanda online
Crescita contenuta di richieste sul sito dell’Ateneo dopo il boom iniziale
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Dopo un boom iniziale con 232 domande nei primi due giorni di pubblicazione, perde slancio l’esperimento della pagina web presente dal 24 ottobre sul sito di Unife e pensata per contribuire a risolvere l’emergenza alloggi che da qualche settimana tormenta le matricole.
Al pomeriggio di ieri 321 i ragazzi avevano segnalato il proprio profilo, quindi è realistico pensare che larga parte dei circa 5mila neoiscritti (più mille preiscritti) o abbiano già risolto il problema oppure scelgano altre vie, più informali, per andare a caccia di una casa. Dai dati raccolti emergono alcune informazioni interessanti. Come il fatto che tra gli studenti che hanno raccolto l’invito due su tre sia donna: 216 le femmine contro soli 105 maschi. La regione di provenienza è nella maggioranza dei casi il Veneto (35,2%), davanti a Puglia (14,6%) ed Emilia Romagna (14,3%), ma ci sono anche giovani di Sicilia, Lombardia, Campania e Calabria. Venete sono anche tre le province più menzionate, ovvero Padova, Vicenza e Verona. Oltre nove su dieci sono già immatricolati, mentre i restanti sono prescritti senza aver pagato la tassa o comunque sta valutando se fare la scelta estense.
Giocano la parte del leone, e qui c’è l’effetto abolizione del numero chiuso, gli studenti di Biotecnologie (45,2% del totale) e di Scienze biologiche (16,5%). La tipologia dell’alloggio che si sta cercando è in primis la stanza singola (61,1%), di gran lunga preferita a un appartamento in versione bilocale (16,2%) e monolocale (11,5%), ma c’è che si farebbe bastare una stanza doppia condivisa (9,7%) o una tripla (1,6%).
«Abbiamo lanciato questo sistema – aveva detto nel giorno della presentazione il prorettore Carlo Deidda Gagliardo – per consentirci di capire e mappare il fabbisogno, con l’obiettivo di calmierare i prezzi ed evitare speculazioni».
Fabio Terminali
Al pomeriggio di ieri 321 i ragazzi avevano segnalato il proprio profilo, quindi è realistico pensare che larga parte dei circa 5mila neoiscritti (più mille preiscritti) o abbiano già risolto il problema oppure scelgano altre vie, più informali, per andare a caccia di una casa. Dai dati raccolti emergono alcune informazioni interessanti. Come il fatto che tra gli studenti che hanno raccolto l’invito due su tre sia donna: 216 le femmine contro soli 105 maschi. La regione di provenienza è nella maggioranza dei casi il Veneto (35,2%), davanti a Puglia (14,6%) ed Emilia Romagna (14,3%), ma ci sono anche giovani di Sicilia, Lombardia, Campania e Calabria. Venete sono anche tre le province più menzionate, ovvero Padova, Vicenza e Verona. Oltre nove su dieci sono già immatricolati, mentre i restanti sono prescritti senza aver pagato la tassa o comunque sta valutando se fare la scelta estense.
Giocano la parte del leone, e qui c’è l’effetto abolizione del numero chiuso, gli studenti di Biotecnologie (45,2% del totale) e di Scienze biologiche (16,5%). La tipologia dell’alloggio che si sta cercando è in primis la stanza singola (61,1%), di gran lunga preferita a un appartamento in versione bilocale (16,2%) e monolocale (11,5%), ma c’è che si farebbe bastare una stanza doppia condivisa (9,7%) o una tripla (1,6%).
«Abbiamo lanciato questo sistema – aveva detto nel giorno della presentazione il prorettore Carlo Deidda Gagliardo – per consentirci di capire e mappare il fabbisogno, con l’obiettivo di calmierare i prezzi ed evitare speculazioni».
Fabio Terminali
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