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Mercato del lavoro in decisa ripresa Più offerte e assunti

Mercato del lavoro in decisa ripresa Più offerte e assunti

Sulla piattaforma Infojobs +50% di richieste a Ferrara L’Agenzia del lavoro: crescita indipendente dagli stimoli

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Ci sono segnali abbastanza chiari di ripresa del mercato del lavoro ferrarese. Incrociando i dati e i riscontri disponibili si ricava un quadro che non è di boom delle offerte di lavoro, ma di un segno positivo che comunque mancava da tempo, anche se con una spinta inferiore rispetto alle altre province dell’Emilia Romagna. I segnali arrivano sia da piattaforme online come InfoJobs, uno dei principali siti d’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, sia dall’attività istituzionale dell’Agenzia per l’impiego, con i suoi uffici territoriali. Nei giorni scorsi InfoJobs ha diffuso i dati del suo osservatorio, relativi al primo semestre 2017, che segnalano un incremento del 26,7% delle offerte di lavoro in Emilia Romagna, un valore superiore al dato medio nazionale che è del 16,4%: con questo dato l’Emilia si conferma la seconda regione più attiva in Italia alle spalle della Lombardia. Ferrara ha una quota del 5,7% delle offerte di lavoro totali (terz’ultima, sotto ci sono le solite Piacenza e Rimini), con un incremento record rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: +50,1%, il più alto a livello regionale, con offerte passate da 1.745 a 2.619 nel semestre. Ieri alle 12 la piattaforma registrava 495 offerte di lavoro per la provincia di Ferrara, in prevalenza per mansioni di area informatica e commerciale. A livello emiliano-romagnolo, il settore della consulenza manageriale e revisione è di gran lunga il più richiesto, addirittura il 44% del totale, seguono telecomunicazioni (11,8%), vendite (9,2), amministrazione-contabilità e servizi ambientali.

Ugualmente positivo, anche se con cifre decisamente inferiori, anche il bilancio delle attivazioni di rapporti di lavoro dipendente attraverso l’Agenzia del lavoro, che è diventata regionale. Nel primo trimestre del 2017, infatti, le attivazioni sono cresciute dell’11,8%, anche in questo caso è l’andamento meno vivace della regione dopo Ravenna e Forlì, che depurato dalle componenti stagionali si ferma al 2,8%. Il dato destagionalizzato, peraltro, è negativo in quasi tutte le province emiliano-romagnole, tanto che la media regionale è -4,4%. In termini assoluti, le attivazioni sono state 18.522 in un trimestre (17.391 il dato destagionalizzato): considerato che le cessazioni, cioè licenziamenti e dimissioni, sono state 10.023 (16.632 il dato destagionalizzato), il saldo è tra i più positivi dell’intera regione. Dati che «fanno sperare di trovarsi di fronte a una fase iniziale di crescita più intensa della dinamica occupazionale, a prescindere dallo stimolo generalizzato della decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato» si legge nel report. (s.c.)

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