La Nuova Ferrara

Ferrara

la replica di comune e avedev 

«Nessuna crudeltà per quel cane»

Le polemiche e accuse su Facebook sono infondate e diffamatorie

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La vicenda di un cane malato, ospitato al Canile municipale, non adottato e poi soppresso perchè terminale, ha innescato polemiche a non finire, soprattutto sui social network e alcune pagine internet. Tante e tali da costringere l’assessore Chiara Sapigni e chi gestisce per Avedev il canile stesso, Paola Cardinali, a replicare in una nota del Comune, spiegando la ricostruzione del fatto è stata data «in maniera distorta e fuorviante tanto da assumere contorni non corretti, non veri e in alcuni casi diffamatori, che vanno rettificati per ristabilire la verità dei fatti». Il cane, di grande taglia (75 chiuli), dall'inizio 2013 era ricoverato al canile «e dal suo ingresso e fino ad alcuni mesi fa nessuno l'aveva mai richiesto in adozione». «Non appena il cane si è gravemente ammalato (osteosarcoma non operabile e non curabile) - ricostruisce la nota - si sono presentate richieste di adozione, che hanno fatto sorgere forti dubbi sull'opportunità dell’adozione». I motivi? «Al cane rimaneva poco tempo da vivere, non avrebbe avuto il tempo per affrontare e adattarsi ad un nuovo inserimento, come valutato anche dal veterinario e dal Servizio Veterinario Ausl». Una scelta dovuta a queste questioni: «e il cane, pochi giorni fa, è stato soppresso con eutanasia dal veterinario, con la consulenza di un altro veterinario, per mettere fine alle sofferenze». Tutto corretto e tutto in regola. «Nonostante le motivazioni espresse, sono continuate accuse e diffamazioni, anche tramite facebook. Accuse rivolte in primis all'associazione Avedev che gestisce il canile, operatori compresi, tacciando chi la rappresenta e il veterinario, di "maltrattamento, crudeltà, assassinio", invocando giustizia divina e la radiazione dei veterinari». La nota del Comune e di Avedev chiude affermando «con fermezza l'infondatezza delle insinuazioni e dei giudizi espressi nei confronti della gestione del Canile municipale e dell'attività svolta dall'Associazione nei confronti di tutti i cani ospitati».



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