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Crollato dopo la sosta per il pranzo

Jessi Austin, 31 anni, richiedente asilo nigeriano, è crollato a terra nel primo pomeriggio di martedì nell’azienda Dalla Libera di Cornacervina, a Fiscaglia, ed è deceduto subito dopo nonostante i...

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Jessi Austin, 31 anni, richiedente asilo nigeriano, è crollato a terra nel primo pomeriggio di martedì nell’azienda Dalla Libera di Cornacervina, a Fiscaglia, ed è deceduto subito dopo nonostante i disperati tentativi prima dei suoi compagni di lavoro, poi degli operatori del 118. Era al suo primo giorno di lavoro in azienda e dopo ventiquattr’ore Riccardo Dalla Libera, il titolare dell’azienda che produce frutta, è ancora scosso per quanto successo: «Ero lì in mezzo a loro, stavo dando indicazioni sull’allargamento del frutteto, il lavoro da svolgere dopo la sosta per il pranzo, quando ho visto cadere quel ragazzo. Ho pensato fosse inciampato, poi ci siamo resi conto che stava male e tutti si sono dati da fare per rianimarlo, ma nemmeno il fibrillatore usato dai soccorritori è riuscito a salvarlo. Una tragedia terribile». Il giovane era ospite di una casa di accoglienza a Medelana, con altri otto profughi, gestita da Camelot, e la posizione in una zona di campagna favorisce la loro ricerca di lavoro nelle aziende agricole dei dintorni. «Questi ragazzi vengono e si propongono per lavori, è successo così anche per Jessi Austin. Mi ha portato i documenti e l’ho assunto con un contratto a tempo determinato, su base mensile. Certificati medici? Non ne ho mai dovuti richiedere per questi lavori - spiega Dalla Libera, che ha esperienza nel settore ed è stato ancora presidente di Capa Migliarino - e del resto mi risulta che questi ragazzi vengano sottoposti a visite mediche una volta sbarcati in Italia». La causa del decesso verrà probabilmente stabilita dall’autopsia, visto che la salma del giovane è stata trasferita a Medicina legale a Cona, ma i soccorritori hanno subito parlato di attacco cardiaco improvviso: un evento non così infrequente in persone giovani e apparentemente in buona salute. Il 31enne aveva parenti nel Bolognese, che si sono messi in contatto con Dalla Libera e dovranno decidere le modalità dei funerali. Martedì in azienda sono intervenuti i carabinieri di Migliarino e il servizio di Medicina del lavoro dell’Asl, al quale spetta il compito di vagliare le condizioni dell’ambiente di lavoro e la natura del rapporto contrattuale del deceduto.

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