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Fermati mentre rubano lo stemma di mons. Negri

Fermati mentre rubano lo stemma di mons. Negri

Tre ragazzi si sono arrampicati nel cantiere del Duomo asportando l’insegna Sono stati visti nella notte da un cittadino che ha dato l’allarme. Denunciati

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Una bravata che potrebbe costare veramente un caro prezzo quella che ha visto protagonisti tre giovani ferraresi, denunciati per tentato furto aggravato.

Domanica notte infatti i tre ragazzi si sono arrampicati sull’impalcatura allestita per la ristrutturazione della facciata della cattedrale di Ferrara e hanno asportato lo stemma collocato sopra l’ingresso lato destro. Si tratta dello stemma episcopale dell’arcivescovo emerito monsignor Luigi Negri.

In questi mesi infatti lo stemma non è stato ancora cambiato per via dei lavori alla facciata della cattedrale, per cui erano rimasti nascosti dai tendoni del cantiere i simboli del vescovo Negri, rimandando a restauro avvenuto e a scoprimento della facciata la collocazione dello stemma del nuovo arcivescovo Gian Carlo Perego.

I tre ragazzi non avevano però fatto i conti con l’insonnia di un ferrarese il quale alle tre e mezza si trovava seduto ai tavolini del bar “Leon d’Oro” a leggere il giornale. Dopo aver lasciato il proprio posto per andare a bere una cioccolata calda ai distributori di bevande automatici che si trovano poco distante in corso Porta Reno, l'uomo è tornato al tavolino sempre con vista Cattedrale.

Proprio davanti alla facciata del Duomo, ha sentito strani rumori provenire dal cantiere e si è insospettito. Il ferrarese ha così deciso di fare un altro giro in bicicletta e passando proprio davanti alle barriere di legno ha notato i giovani, accanto alla barriera lo stemma che avrebbe dovuto trovarsi appeso.

L'uomo, sprovvisto di cellulare, ha chiamato il 113 da una cabina telefonica e la volante, giunta in piazza della Cattedrale, ha bloccato i tre ragazzi, tutti ferraresi sui vent'anni. Quest'ultimi hanno spontaneamente ammesso di aver “fatto una bravata”.

Bravata che pagheranno cara visto che sono stati denunciati per tentato furto.

Nella mattinata lo stemma - con i simboli dell’arcivescovo emerito Luigi Negri e il suo motto “Tu Fortitudo Mea” - è stato restituito alla curia arcivescovile.



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