ostellato
L’associazione Ragno d’Oro ha trovato casa a Corte Valle
OSTELLATO. L’associazione culturale “Il Ragno d’Oro” di Ostellato ha chiesto ed ottenuto in comodato d’uso gratuito il locale al piano terra a Corte Valle nel Mezzano. «Siamo molto contenti – ha...
1 MINUTI DI LETTURA
OSTELLATO. L’associazione culturale “Il Ragno d’Oro” di Ostellato ha chiesto ed ottenuto in comodato d’uso gratuito il locale al piano terra a Corte Valle nel Mezzano. «Siamo molto contenti – ha detto il sindaco Andrea Marchi – I locali erano vuoi da tempo e l’associazione molto seria». E aggiunge, «L’amministrazione, come indicato dalla legge, riconosce il valore sociale dell'associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo ed è giusto quindi promuoverne lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali».
L’associazione si chiama "Il Ragno d'oro" non a caso. La scelta di questo nome è stata fortemente voluta poiché prende spunto dall'affascinante leggenda delle terre ferraresi, in particolare del Mezzano, che comprende anche Ostellato, e dell'antica città di Spina. La sua potenza e fama erano noti a tutti i luoghi allora conosciuti. Merito di tanta prosperità era del Ragno d'Oro, talismano magico e potentissimo posto sulla porta di ingresso della città, che aveva il compito di proteggerla. «I locali fanno parte di un complesso più ampio che si trova nel complesso del museo del Territorio – continua il sindaco – e ci sono dei vincoli ben precisi. L’immobile infatti viene dato in comodato, con una durata precisa e con l’obbligo poi di restituire lo stesso». Il contratto è di cinque anni per un costo di 50 euro all’anno.
L’associazione si chiama "Il Ragno d'oro" non a caso. La scelta di questo nome è stata fortemente voluta poiché prende spunto dall'affascinante leggenda delle terre ferraresi, in particolare del Mezzano, che comprende anche Ostellato, e dell'antica città di Spina. La sua potenza e fama erano noti a tutti i luoghi allora conosciuti. Merito di tanta prosperità era del Ragno d'Oro, talismano magico e potentissimo posto sulla porta di ingresso della città, che aveva il compito di proteggerla. «I locali fanno parte di un complesso più ampio che si trova nel complesso del museo del Territorio – continua il sindaco – e ci sono dei vincoli ben precisi. L’immobile infatti viene dato in comodato, con una durata precisa e con l’obbligo poi di restituire lo stesso». Il contratto è di cinque anni per un costo di 50 euro all’anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
