il caso
Agitalia, altra storia fumosa sui soldi ritrovati dopo anni
Specialisti nello scovare storie curiose, cause legali da prima pagina, vecchi titoli o libretti al portatore fuori corso, ma buoni da incassare con valore centuplicato a spese dello Stato, financo...
1 MINUTI DI LETTURA
Specialisti nello scovare storie curiose, cause legali da prima pagina, vecchi titoli o libretti al portatore fuori corso, ma buoni da incassare con valore centuplicato a spese dello Stato, financo ritrovamento di soldi del vecchio conio. La fonte è una società con sede a Roma e che risponde al nome di Agitalia, ovvero associazione per la giustizia in Italia. Peccato che quello che sgorga da quella fonte sia molto fumoso. L’ultimo caso riguarda la provincia Ferrara. Una sedicente pensionata di 99 anni, originaria di Frosinone, sostiene Agitalia, trova in cantina 47 milioni di lire. Niente nomi, ovviamente. Agitalia da anni mette in circolazione altre storie farlocche e sempre riferite a titoli o libretti vecchi di decenni scoperti per caso che si trasformano in tesoretti per i fortunati “Indiana Jones” domestici tra cantine, cassettoni e soffitte. Grazie ai consulenti di Agitalia, neanche a farlo apposta. Il campionario delle storie propinate è davvero assortito. Notizie che inducono molti cittadini, in possesso di vecchi buoni e libretti bancari, a rivolgersi ad Agitalia. L'associazione, una volta agganciati i malcapitati, si dichiara disponibile a prendere in carico i casi, ma chiede in cambio un contributo economico di 110 euro. E le associazioni dei consumatori sono da anni sul piede di guerra contro Agitalia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google