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Fusione tra Comuni I ragazzi scelgono il nome

Fusione tra Comuni I ragazzi scelgono il nome

Il sindaco di Formignana ha lanciato un progetto nelle due scuole del paese Perelli: «Svolgeranno una ricerca storica sul territorio: sono loro il nostro futuro»

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FORMIGNANA. Il nome del nuovo unico Comune che dovrebbe nascere unendo Formignana a Tresigallo? Chiediamolo anche al mondo della scuola. Oggi (dalle 8.30 alle 9.30) nella sala consigliare di Formignana si terranno le elezioni per il nuovo consiglio comunale dei ragazzi. Da cui uscirà anche il nuovo giovanissimo primo cittadino. Ma sarà anche un’occasione per il sindaco dei ‘grandi’ Laura Perelli di lanciare un nuovo progetto sul tema più sentito di questi mesi, che coinvolge la scuola primaria, in collaborazione con l’insegnante Valentina Rossi.

«In vista del procedimento di fusione con il Comune di Tresigallo, ho pensato di coinvolgere le scuole - sono le parole del sindaco -, i nostri ragazzi e le insegnanti per elaborare un progetto che faccia emergere alcune proposte sul nome del nuovo Comune. La scuola, come sempre molto collaborativa con le iniziative dell’amministrazione comunale, ha accolto positivamente e propositivamente l’idea e vi si sono messi subito al lavoro. La classe V, coordinata dall’insegnante Valentina Rossi, anche in ottemperanza alle nuove direttive ministeriali che introducono nella programmazione la presentazione di ‘compiti di realtà’, ossia l’applicazione ad una situazione reale delle conoscenze interdisciplinari acquisite nel percorso scolastico, ha iniziato ad elaborare una ricerca storica, geografica e sociale del territorio, finalizzata ad individuare un nome per la nuova realtà territoriale che si andrà a creare con la fusione dei due enti, qualora il referendum dovesse avere esito positivo come tutti ci auguriamo. La stessa idea l’ho proposta anche alle insegnanti della scuola media e la ribadirò in sede di elezione del nuovo consiglio comunale dei ragazzi. Loro sono il nostro futuro, quindi penso sia molto importante coinvolgerli nel processo istituzionale che abbiamo intrapreso, anche per stimolare il loro senso civico e di appartenenza ad una comunità».

Conclude così la Perelli: «Sarà nostra cura presentare pubblicamente il lavoro che stanno facendo».

Dunque siamo in attesa delle proposte da parte degli alunni per un nome al nuovo ente, che nascerà se il referendum darà esito positivo.

Franco Corli



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