Le tombe sprofondano nella Certosa
Un dissesto del terreno sta provocando alcuni smottamenti nel campo M10. Intanto dalla prossima settimana riprende il cantiere per il restauro dei claustri
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FERRARA. Dopo la pausa dovuta al ponte dei Santi ed all’afflusso sempre molto intenso dei visitatori del cimitero nel giorno della commemorazione dei defunti, riprenderanno la prossima settimana i lavori di restauro alla Certosa. Il recupero delle parti lesionate dal terremoto e dall’incuria dei tempi sta per essere ultimato grazie alla tempestività ed alla professionalità degli esperti architetti ed ingegneri che proprio recentemente hanno incontrato durante un momento pubblico, la cittadinanza per illustrare le fasi del progetto e le tecniche seguite per riportare ad antica bellezza il monumento, testimone di un passato artistico di grande prestigio, in quanto fu il Duca Borso a concederlo ai frati certosini di Grenoble per farne una grande Certosa. Durante l’incontro una serie di pannelli posizionati lungo i portici, hanno dimostrato in modo visibile e concreto, con immagini esplicative, la situazione da dove lo staff era partito, le difficoltà incontrate lungo il percorso , fino al fine ultimo del raggiungimento del completo intervento.
Nonostante l’attenzione e la cura del recupero, ci sono però da segnalare alcuni punti neri all’interno della certosa cittadina, dovuti ad alcune strutture tombali obsolete e anche alla qualità del terreno. Si aggrava infatti lo smottamento del terreno nel Campo M 10 dove le tombe del lato sinistro hanno perso la loro stabilità, in particolare la prima della fila. Un fenomeno non certamente insolito in un terreno che visto gli scavi che vengono fatti con cadenza decennale nei campi della certosa può creare qualche problema.
Nella certosa monumentale ci sono casi anche di tombe che risultano scollate al basamento, uno di queste, segnalate nei giorni scorsi, è quella del celebre poeta ferrarese Corrado Govoni. L’azienda Ferrara Tua che si occupa anche dei servizi cimiteriali e del decoro della certosa, segnala ai proprietari delle tombe eventuali carenze strutturali e nel caso di mancato intervento provvede a mettere in sicurezza l’area che potrebbe rappresentare pericolo.
In questi giorni di chiusura del cantiere è stata consentita l’apertura di alcuni punti della certosa che abitualmente sono inagibili. Non tutti i settori sono stati aperti perché in alcuni casi per questioni di sicurezza è rimasta l’inagibilità con certe tombe che rimangono così ancora off limits per parenti e conoscenti.
L’obiettivo per il prossimo anno è quello di terminare il complesso lavoro di restauro della Certosa monumentale e di togliere tutti i divieti d’accesso che attualmente sono presenti per rendere tutta l’area cimiteriale completamente agibile. Stesso discorso vale anche per la chiesa di San Cristoforo, con il restauro già avviato.
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