al gazebo Hera all’ipercoop le mura
Sui conferimenti sono ancora tanti i dubbi
di Marcello Pulidori
Punto di ascolto Hera, ieri alle 11,45. I gazebo dell’azienda, nel parcheggio dell’Ipercoop Le Mura, accolgono una cinquantina di persone in attesa del proprio turno. La prima cosa che si nota è un...
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Punto di ascolto Hera, ieri alle 11,45. I gazebo dell’azienda, nel parcheggio dell’Ipercoop Le Mura, accolgono una cinquantina di persone in attesa del proprio turno. La prima cosa che si nota è un grande cartello appeso alle pareti che annuncia la proroga del servizio, qui ai gazebo, fino al 18 novembre prossimo. Ma indubitabilmente i dubbi maggiori riguardano le calotte e il loro funzionamento. La professoressa Mara Mangolini, in pensione da pochi giorni, ha insegnato economia politica: «Non mi fregano – dice pronta la “prof” quando gli si chiede un parere sulla situazione relativa al nuovo sistema di raccolta differenziata – , io non ci vedo chiaro. Intendo dire che i cittadini non stanno apprezzando questo nuovo sistema».
Non è la sola, la professoressa, a non essere così convinta che tutto stia procedendo senza intoppi. L’impegno di Hera è massimo, questo è evidente. Ma ci sono ancora alcuni segmenti del nuovo piano rifiuti che non appaiono così chiari. Occorre anche ricordare che la fase è ancora sperimentale e che dunque si può migliorare. Quanto costeranno i conferimenti aggiuntivi (cioè quelli non compresi nella tariffa Tari) che i cittadini effettueranno? È questo uno dei ritornelli della mattinata. A molti utenti il sistema di calcolo per la tariffa puntuale non sembra andare a genio. «Sarebbe meglio che Hera emettesse le fatture in base alla quantità dei rifiuti conferiti e non in base alle aperture della calotta», dicono. Insomma ancora dubbi, ai quali Hera è chiamata a porre un argine, fornendo nel contempo le informazioni aggiuntive necessarie.
Non è la sola, la professoressa, a non essere così convinta che tutto stia procedendo senza intoppi. L’impegno di Hera è massimo, questo è evidente. Ma ci sono ancora alcuni segmenti del nuovo piano rifiuti che non appaiono così chiari. Occorre anche ricordare che la fase è ancora sperimentale e che dunque si può migliorare. Quanto costeranno i conferimenti aggiuntivi (cioè quelli non compresi nella tariffa Tari) che i cittadini effettueranno? È questo uno dei ritornelli della mattinata. A molti utenti il sistema di calcolo per la tariffa puntuale non sembra andare a genio. «Sarebbe meglio che Hera emettesse le fatture in base alla quantità dei rifiuti conferiti e non in base alle aperture della calotta», dicono. Insomma ancora dubbi, ai quali Hera è chiamata a porre un argine, fornendo nel contempo le informazioni aggiuntive necessarie.
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