A casa da soli da scuola Servirà una liberatoria
L’incidente che ha coinvolto uno studente risveglia i timori di presidi e genitori La dirigente Gaiani: attendiamo il modulo per le famiglie. Incognita dinieghi
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L’uscita da scuola degli studenti delle medie continua ad agitare i sonni di dirigenti e genitori. Il recente incidente stradale in cui è rimasto coinvolto uno studente-ciclista ha riacceso i fari anche a livello locale sulla tema delle autorizzazioni, dopo l’ormai famosa sentenza della Corte di cassazione civile che ha innescato la presa di posizione ministeriale sull’obbligatorietà della “consegna” dello studente a un genitore, poi annacquata da successivi interventi politici. Di fatto, centinaia di ragazzini continuano ad uscire ogni giorno da soli dalle secondarie di primo grado ferrarese, senza che però si a questo punto chiaro chi risponde per loro in caso, appunto, di incidenti o altri fatti. «Contiamo di avere indicazioni più precise su come comportarci nel corso di formazione organizzato dall’Ufficio scolastico regionale per la prossima settimana, ma la questione è indubbiamente complessa - ragiona Maria Gaiani, dirigente della De Pisis e rappresentante storica del sindacato Snals - La sentenza della Cassazione, in realtà, fa riferimento ad un caso molto specifico, di un ragazzino che avrebbe dovuto essere accompagnato, ma in qualche maniera costituisce un orientamento al quale ha fatto seguito una presa di posizione ufficiale del ministero. Di fatto, però, a noi dirigenti non sono arrivate circolari o direttive formali per cambiare i nostri orientamenti, che quindi al momento restano quelli di sempre».
Sulla questione si stanno impegnando diverse forze politiche, che nell’ambito della Legge di bilancio in presentazione in Parlamento hanno presentato emendamenti per evitare l’obbligo di accompagnamento. «Ci attendiamo in realtà un indirizzo ministeriale, una volta approvata la Legge di bilancio, che contenga una sorta di modulo di liberatoria da far firmare ai genitori, in grado di assolvere la scuola dai doveri di sorveglianza al di fuori del confine catastale dell’edificio - è l’aspettativa di Gaiani - Bisognerà tra l’altro definire con esattezza quali sono i confini di questi edifici, e attendere appunto almeno l’1 gennaio 2018». Nel frattempo a scuola, ma anche tra le famiglie degli studenti, s’incrociano le dita: fino ad oggi non si sono mai registrati a Ferrara casi che abbiano coinvolto alunni delle medie usciti da scuola. Si aprirà poi l’incognita di chi non vorrà firmare: diventerà obbligatorio per loro l’accompagnamento?
La condizione degli studenti medi è comunque diversa da quella dei bambini delle primarie, per i quali non è proprio possibile accettare firme anti-accompagnamento: in forza della loro età più alta, e di conseguenza della responsabilità maggiore a loro attribuibile, una liberatoria “forte” può avere una valenza giuridica. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sulla questione si stanno impegnando diverse forze politiche, che nell’ambito della Legge di bilancio in presentazione in Parlamento hanno presentato emendamenti per evitare l’obbligo di accompagnamento. «Ci attendiamo in realtà un indirizzo ministeriale, una volta approvata la Legge di bilancio, che contenga una sorta di modulo di liberatoria da far firmare ai genitori, in grado di assolvere la scuola dai doveri di sorveglianza al di fuori del confine catastale dell’edificio - è l’aspettativa di Gaiani - Bisognerà tra l’altro definire con esattezza quali sono i confini di questi edifici, e attendere appunto almeno l’1 gennaio 2018». Nel frattempo a scuola, ma anche tra le famiglie degli studenti, s’incrociano le dita: fino ad oggi non si sono mai registrati a Ferrara casi che abbiano coinvolto alunni delle medie usciti da scuola. Si aprirà poi l’incognita di chi non vorrà firmare: diventerà obbligatorio per loro l’accompagnamento?
La condizione degli studenti medi è comunque diversa da quella dei bambini delle primarie, per i quali non è proprio possibile accettare firme anti-accompagnamento: in forza della loro età più alta, e di conseguenza della responsabilità maggiore a loro attribuibile, una liberatoria “forte” può avere una valenza giuridica. (s.c.)
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