jolanda di savoia
Cacciatori uccidono volatili protetti
JOLANDA DI SAVOIA. Due cacciatori denunciati per l’uccisione di fauna sempre protetta. I due uomini, entrambi di Vicenza, sono stati sorpresa da una pattuglia della polizia provinciale mentre si...
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JOLANDA DI SAVOIA. Due cacciatori denunciati per l’uccisione di fauna sempre protetta. I due uomini, entrambi di Vicenza, sono stati sorpresa da una pattuglia della polizia provinciale mentre si trovavano a Jolanda di Savoia in un’azienda faunistico venatoria, nella quale si pratica la gestione privata della caccia.
Gli agenti, appostati con i binocoli, hanno notato un capanno di caccia al cui interno stavano i due uomini che avevano di fronte gabbiette con dentro delle allodole utilizzate come richiami vivi. Dopo averli osservati a lungo, appena smesso di cacciare gli agenti sono intervenuti per il controllo, rinvenendo 21 esemplari già morti di pispola (Anthus pratensis), nei cui confronti la caccia è sempre vietata.
I due cacciatori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di abbattimento in concorso di specie di fauna selvatica nei cui confronti la caccia non è consentita.
«Un plauso ai colleghi per l’ennesimo intervento finalizzato al rispetto delle regole – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli –; purtroppo siamo sempre meno numerosi – e ci scusiamo con i cittadini se, per la carenza di organico, non riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci vengono rivolte. Continueremo comunque con il nostro impegno ad operare per la tutela del rispetto delle regole».
Gli agenti, appostati con i binocoli, hanno notato un capanno di caccia al cui interno stavano i due uomini che avevano di fronte gabbiette con dentro delle allodole utilizzate come richiami vivi. Dopo averli osservati a lungo, appena smesso di cacciare gli agenti sono intervenuti per il controllo, rinvenendo 21 esemplari già morti di pispola (Anthus pratensis), nei cui confronti la caccia è sempre vietata.
I due cacciatori sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di abbattimento in concorso di specie di fauna selvatica nei cui confronti la caccia non è consentita.
«Un plauso ai colleghi per l’ennesimo intervento finalizzato al rispetto delle regole – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli –; purtroppo siamo sempre meno numerosi – e ci scusiamo con i cittadini se, per la carenza di organico, non riusciamo a rispondere a tutte le richieste che ci vengono rivolte. Continueremo comunque con il nostro impegno ad operare per la tutela del rispetto delle regole».
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