La Nuova Ferrara

Ferrara

Capodanno sui Trepponti e cena al Museo del Delta

Capodanno sui Trepponti e cena al Museo del Delta

Comacchio è Turismo si aggiudica il contributo più importante per gli eventi Rottura tra consorzi e associazioni a Lido Estensi: i commercianti restano a secco

3 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Trepponti palcoscenico del capodanno. Per la prima volta la Festa di San Silvestro vanterà una location d’eccezione, il centro storico della cittadina lagunare, con tanto di cenone (per 100 posti a sedere) nel Museo Delta Antico, incendio piro-teatrale del Trepponti, musica e dj set sino alle 2.

L’Associazione Comacchio è turismo, a fronte di un costo totale preventivato per la realizzazione dell'evento, pari a 25.200 euro, si è aggiudicata un contributo di 11mila euro, grazie al bando di animazione natalizia, la cui graduatoria è stata pubblicata ieri sul sito comunale. In questo frangente l’associazione dovrà farsi carico di reperire le risorse mancanti per mandare un porto un evento, che rappresenta una novità assoluta per il panorama natalizio sulla costa. «Va a colmare una mancanza - afferma Ted Tomasi, presidente dell'associazione Comacchio è turismo -; è un’idea che abbiamo sostenuto da subito e ci fa piacere che sia stata condivisa dall’amministrazione comunale, perché stimola a portare visitatori a capodanno nel museo dedicato alla storia antica del territorio. È un evento da valorizzare e speriamo che possa crescere nel tempo, magari con più risorse per la sua attuazione». Mai prima d’ora il capodanno è stato festeggiato nel centro storico di Comacchio, dopo che in passato a dominare la scena era stato il viale Carducci al Lido degli Estensi con concerti, scambio degli auguri e brindisi di mezzanotte, inseriti nella programmazione natalizia del Consorzio del Lido degli Estensi. Esprime amarezza Luigi Bertoncelli, presidente del consorzio, «perché con il nostro progetto non abbiamo ottenuto nessun contributo. È un dispiacere per il Lido degli Estensi in generale e non solo per il consorzio, perché vedo che all’associazione Noi che ci crediamo ancora sono stati concessi solo 9mila euro di contribuzione, rispetto ad un budget complessivo di 62mila euro». Bertoncelli si fa anche promotore di una proposta per il futuro, per evitare di disperdere energie nella definizione di progetti di animazione natalizia, che poi potrebbero non essere ritenuti di particolare appeal. «È bene che in futuro ci mettiamo tutti quanti ad un tavolo - prosegue Bertoncelli - in modo da recepire le linee guida dell’amministrazione comunale. In questo modo ci risparmieremo inutili sovrapposizioni di idee progettuali. È un momento in cui i privati faticano. E' importante sostenerli e incoraggiarli tutti». Il progetto “Natale dei desideri” proposto, come di consueto, dal Consorzio del Lido degli Estensi, articolato in vari momenti di animazione e di spettacolo, con festa di capodanno a Porta Venezia, a fronte di un costo complessivo di 16.850 euro, non è stato ammesso a contribuzione. I 3 villaggi natalizi, proposti dall'affiatato gruppo di donne commercianti dell’aAssociazione Noi che ci crediamo ancora hanno beneficiato di un contributo pari a 9 mila euro (costo complessivo 20 mila euro). «Sono felice perché il territorio ci ha riconosciuto il nostro impegno per il bene della comunità - interviene Nicoletta Castegnetti dell'associazione -, ma questo non significa che sia felice perché altri hanno perso. La coesione deve essere totale. Tutti volevano sapere cosa facevamo noi, senza che noi potessimo sapere quali programmi avevano in cantiere gli altri. Si può fare sempre di più e di meglio».

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google