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Corriere rapinato e rinchiuso nel furgone

Corriere rapinato e rinchiuso nel furgone

Aggredito alle spalle in via Delfini mentre stava facendo una consegna. Liberato da un passante che ha sentito le grida di aiuto e chiamato la polizia

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FERRARA. È rimasto rinchiuso nel cassone del furgone finché un passante, richiamato dalle sue invocazioni di aiuto, è accorso e ha avvertito la polizia. È stato un pomeriggio da incubo quello vissuto venerdì da un corriere dell’azienda di spedizioni e consegne “Bartolini”. L’uomo è stato rapinato da un malvivente che lo ha picchiato e derubato del cellulare e del portafogli. Poi, per assicurarsi la fuga, lo ha spinto nel cassone del furgone, dove il corriere è rimasto sequestrato fino all’arrivo di una Volante della polizia, chiamata da un passante. È successo attorno alle 16 in via Delfini, all’incrocio con via Dello Zucchero nella zona di via Argine Ducale. L’uomo, come ha riferito alla polizia di Stato, stava eseguendo delle consegne ed era sceso dal furgone per andare a prendere alcuni pacchi impilati nel cassone.

Mentre era impegnato a scaricare uno degli scatoloni un bandito lo ha sorpreso alle spalle, lo ha malmenato e gli ha preso il telefonino, il portafogli contenente 300 euro e due assegni che aveva ricevuto da precedenti consegne. Poi è stato spinto all’interno del furgoncino e imprigionato nel cassone dal rapinatore che così ha potuto guadagnare tempo prezioso per dileguarsi prima che fosse lanciato l’allarme. Il malcapitato infatti è rimasto sotto sequestro finché le sue grida di aiuto non hanno richiamato l’attenzione di un passante. Quest’ultimo ha avvertito il 113 e sul posto è intervenuta una Volante della polizia di Stato. Il corriere è stato così liberato e ha potuto riferire agli agenti la sua testimonianza. Ha detto che il malvivente aveva un accento dell’Est europeo ma non è riuscito a fornire una descrizione perché è stato aggredito alle spalle e non lo ha visto in faccia.

Gli agenti hanno eseguito un sopralluogo trovando il cellulare del corriere a poca distanza: evidentemente il rapinatore si è reso conto che il telefonino avrebbe potuto fornire agli inquirenti informazioni preziose sulla sua posizione e ha deciso di abbandonarlo. Il corriere non ha avuto bisogno di cure mediche perché i colpi e le spinte ricevuti dal malvivente non gli hanno provocato particolari traumi.
 

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