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«Errori imperdonabili per la vita di papà»

«Errori imperdonabili per la vita di papà»

Da mesi chiedono verità e chiarezza, anche ai ministri Minniti e Orlando, soprattutto al primo che incontrarono pochi giorni dopo la morte del padre, Valerio Verri, «mandato allo sbaraglio», poichè...

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Da mesi chiedono verità e chiarezza, anche ai ministri Minniti e Orlando, soprattutto al primo che incontrarono pochi giorni dopo la morte del padre, Valerio Verri, «mandato allo sbaraglio», poichè nessuno aveva lanciato l’allarme di Igor nella zona del Mezzano, che poi uccise il padre. Ieri, con una durissima lettera, Francesca e Emanuele Verri, replicano alla nota dell'Arma dei Carabinieri che spiegava che tutte le informazioni sulle indagini furono condivise con la questura e la prefettura. E allora, pongono diverse domande rivolte al comandante Arma carabinieri, il colonnello Andrea Desideri: «Ma è sicuro di ciò che dice? Non crede sia meglio invece tacere e magari chiedere scusa? O chiedere scusa non è contemplato per un Colonnello dei Carabinieri anche quando commette errori imperdonabili che sono costati la vita di una brava ed onesta persona che l'unico torto che ha avuto è stato quella di avere una grande passione per la sua terra e per l'ambiente?». Nella nota dei

Carabinieri Ferrara si assicurava che elementi sulla possibile presenza di Igor nelle valli del Mezzano, dove era di pattuglia Verri insieme al poliziotto della provinciale Marco Ravaglia, furono acquisiti «solo dopo l'8 aprile» e che «nessun dato investigativo faceva presagire la sua responsabilità per i fatti del 30 marzo e del primo aprile (rapina di Consandolo e l’omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri, ndr) né la sua presenza nella zona». Ma i figli di Verri lo incalzano: «Se lei non intende chiedere scusa lo facciamo noi per lei. Chiediamo scusa a tutti i bravissimi Carabinieri che lavorano sotto di lei ai quali va comunque la nostra riconoscenza, il nostro rispetto ed il nostro affetto».

I Verri nella loro lettera riferiscono di aver letto atti e documenti: « Lei non sa quanto ci sia costato guardare quel fascicolo, vedere la foto del corpo senza vita di nostro padre. La teniamo qui, colonnello. Continuiamo a leggere la sua nota: ma è sicuro di ciò che dice?».



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