il progetto
Il cibo che avanza non si butta
Alle famiglie bisognose i pasti non consumati alle mense scolastiche
2 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO . Solidarietà sociale e lotta agli sprechi mediante la ridistribuzione dei pasti inutilizzati nelle mense scolastiche. È l'obiettivo che si prefigge il progetto “Cibo salvato, cibo mangiato” (cosiddetto del Buon samaritano), avviato in forma sperimentale nel 2014 e prorogato nei giorni scorsi dalla giunta comunale con specifica delibera. La proroga si è resa necessaria sino alla fine dell’anno scolastico in corso, ovvero sino alla scadenza del contratto con il gestore della refezione scolastica (Camst).
L'operazione, attuata come in passato in collaborazione con le scuole, con la Camst, ma anche con la cooperativa sociale Girogirotondo, con la Cooperativa sociale Work and Services e con l'associazione “In cammino verso Maria” presieduta da don Giancarlo Pirini, consente di fornire entro mezz'ora i pasti non consumati nelle mense scolastiche alle famiglie più indigenti del territorio.
Gli operatori della Camst travasano i cibi nei contenitori monouso di alluminio, che mette a disposizione il Comune. I prodotti da servire freddi vengono inseriti in appositi contenitori isotermici, mentre affettati, insalate, formaggi vengono conservati separatamente nel rispetto delle temperature dei frigoriferi presenti nelle mense scolastiche.
«È un progetto collaudato - conferma il sindaco Marco Fabbri -, che risponde a diversi obiettivi, responsabilizzando tutti, istituzioni, scuole, enti ed associazioni al valore del cibo, contro gli sprechi, tendendo la mano alle famiglie in condizioni di grave svantaggio socio-economico».
Oltre alla valenza sociale, il progetto riveste dunque anche una valenza ambientale, in quanto contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti organici da smaltire. Sono tre le scuole primarie di Comacchio, San Giuseppe e Porto Garibaldi, quelle coinvolte nel progetto.
L'operazione, attuata come in passato in collaborazione con le scuole, con la Camst, ma anche con la cooperativa sociale Girogirotondo, con la Cooperativa sociale Work and Services e con l'associazione “In cammino verso Maria” presieduta da don Giancarlo Pirini, consente di fornire entro mezz'ora i pasti non consumati nelle mense scolastiche alle famiglie più indigenti del territorio.
Gli operatori della Camst travasano i cibi nei contenitori monouso di alluminio, che mette a disposizione il Comune. I prodotti da servire freddi vengono inseriti in appositi contenitori isotermici, mentre affettati, insalate, formaggi vengono conservati separatamente nel rispetto delle temperature dei frigoriferi presenti nelle mense scolastiche.
«È un progetto collaudato - conferma il sindaco Marco Fabbri -, che risponde a diversi obiettivi, responsabilizzando tutti, istituzioni, scuole, enti ed associazioni al valore del cibo, contro gli sprechi, tendendo la mano alle famiglie in condizioni di grave svantaggio socio-economico».
Oltre alla valenza sociale, il progetto riveste dunque anche una valenza ambientale, in quanto contribuisce a ridurre la quantità di rifiuti organici da smaltire. Sono tre le scuole primarie di Comacchio, San Giuseppe e Porto Garibaldi, quelle coinvolte nel progetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
