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Il Comune non paga la bolletta del telefono

Portomaggiore, l’Agenzia delle Entrate chiede oltre 3mila euro per il 2012 Poi gli accertamenti e la cifra scende, ma l’amministrazione deve saldare il debito

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PORTOMAGGIORE. Il Comune di Portomaggiore non ha pagato la bolletta del telefono nel 2012 e l’Agenzia delle Entrate ha sollecitato il pagamento.

Nell’aprile 2014 era arrivato il sollecito all’amministrazione comunale e l’Agenzia chiedeva un versamento di 3.625,84 euro per “tardivo vermaento e omesso versamento della fatture di telefonia mobile dell’anno 2012”. I responsabili del settore, dopo i dovuti controlli, hanno comunicato che c’era stato sì un ritardo nei pagamenti ma che non risultavano insoluti. Da allora, nessuna risposta e nessun riscontro, fino alle scorse settimane quando l’Agenzia si è fatta di nuovo avanti spiegando che in effetti la cifra da pagare era minore ma comunque alcune bollette non erano state pagate. E questa volta ha chiesto al Comune di Portomaggiore il versamento di 1.276,04 euro. L’amministrazione questa volta ha riconosciuto l’errore (comunque inferiore rispetto al precedente accertamento) e ha deciso di pagare.

«Non so davvero cosa sia successo - il commento del sindaco Nicola Minarelli - Nel senso che naturalmente non mi occupo personalmente dei pagamenti. Sono certo che c’è una spiegazione e sto cercando di capire». La scadenza era stata fissata per il 2 novembre, il bollettino è stato pagato e la somma messa a bilancio.

Da controlli incrociati, le cifra iniziale di oltre 3mila euro non è risultata corretta perché comunque, seppure non nei tempi previsti per motivi da accertare, le bollette erano state pagate. Evidentemente il resto invece era dovuto e il ritardo ha portato ad una maggiorazione rispetto all’importo chiesto dal gestore di telefonia mobile nel 2012.

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