Inchiesta Carife in coda Azzerati: devono sentirci
Il caso ferrarese sarà l’ultimo a finire di fronte alla commissione parlamentare Bankitalia: non siamo stati noi a spingere Popolare di Vicenza alla trattativa
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La Commissione interparlamentare d’inchiesta sulle banche si occuperà anche della risoluzione delle quattro banche locali, tra le quali Carife. La “copertura” mediatica quasi esclusiva di questi giorni sulle audizioni delle banche venete (c’è chi ha cominciato a parlare di «inchiesta sulle banche venete») è dovuta solo a problemi di calendario: «Entro i primi giorni della prossima settimana termineranno le audizioni relative alle banche venete - spiega Guido Paglia, deputato Si e membro della commissione - poi cominceremo con Mps, tenendo sempre conto che la tabella di marcia prevede un paio di settimane dedicate ad ogni argomento. Verso la fine del mese, dunque, ci occuperemo anche di Carife e delle altre tre banche risolute». Il presidente della Commissione, Pierferdinando Casini, aveva promesso nel corso di un incontro con gli azzerati ferraresi che avrebbe sentito anche le associazioni dei risparmiatori, e in effetti i veneti hanno potuto portare ai commissari le loro esperienze: non ci sono però ancora certezze sul quando e il come. «Ero presente all’audizione dei risparmiatori veneti - racconta Milena Zaggia, animatrice del No Salvabanche - e ne ho approfittato per sollecitare, informalmente visto che non avevo in quella sede diritto di parola, una audizione anche per noi. Mi è stata fornita un’assicurazione generica, contiamo tutti che l’impegno venga mantenuto».
Ha fatto sobbalzare molti l’affermazione di Carmelo Barbagallo, capo della vigilanz di Bankitalia, «mai chiesto alla Popolare di Vicenza di acquisire delle banche». Una ricostruzione che non torna a chi è stato protagonista, tra le primavera e l’estate del 2014, dei primi approcci tra Bpvi e Carife: un “matrimonio combinato”, si scrisse allora, che poi non venne celebrato perché la Fondazione venne indotta ad attendere gli esiti degli stress test Bce sui vicentini. Arrivarono da questi test i primi scricchiolii dell’impero Bpvi, che però avevano radici “antiche”.
Riprende intanto l’attività di mobilitazione degli azzerati. Il primo incontro del nuovo ciclo di appuntamenti è in calendario questa mattina, alle 9, a Ostellato, nella sala consiliare di via Mezzano. In questi nuovi incontri gli azzerati insistono in particolare sulla «disparità di trattamento rispetto ad altre banche» e sulle nuove iniziative di mobilitazione. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ha fatto sobbalzare molti l’affermazione di Carmelo Barbagallo, capo della vigilanz di Bankitalia, «mai chiesto alla Popolare di Vicenza di acquisire delle banche». Una ricostruzione che non torna a chi è stato protagonista, tra le primavera e l’estate del 2014, dei primi approcci tra Bpvi e Carife: un “matrimonio combinato”, si scrisse allora, che poi non venne celebrato perché la Fondazione venne indotta ad attendere gli esiti degli stress test Bce sui vicentini. Arrivarono da questi test i primi scricchiolii dell’impero Bpvi, che però avevano radici “antiche”.
Riprende intanto l’attività di mobilitazione degli azzerati. Il primo incontro del nuovo ciclo di appuntamenti è in calendario questa mattina, alle 9, a Ostellato, nella sala consiliare di via Mezzano. In questi nuovi incontri gli azzerati insistono in particolare sulla «disparità di trattamento rispetto ad altre banche» e sulle nuove iniziative di mobilitazione. (s.c.)
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