pioggia di domande super-qualificate
Laureati e con il master «Pronti per fare i bidelli»
Laureati con tanto di master in prestigiosi atenei, addirittura assegnisti di ricerca universitari: sono questi i profili più rappresentati tra coloro che in questi giorni hanno fatto domanda... per...
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Laureati con tanto di master in prestigiosi atenei, addirittura assegnisti di ricerca universitari: sono questi i profili più rappresentati tra coloro che in questi giorni hanno fatto domanda... per un posto di bidello supplente alla scuola media De Pisis. Si tratta in tutto di quasi 180 curriculum letteralmente piovuti sulle scrivanie dei responsabili amministrativi del plesso, che conta appena 17 posti di assistente scolastico. Le possibilità di ottenere un incarico a termine, dunque, sono ben poche, ma il calcolo numerico non ha scoraggiato l’esercito degli aspiranti, che sono peraltro una scheggia di quanti hanno fatto analoga richiesta a livello provinciale e regionale: basti pensare che in tutta l’Emilia Romagna sono addirittura 50mila le domande. «Si tratta di un dato davvero inatteso, e fa pensare la qualità dei candidati» riflette Maria Gaiani, dirigente della De Pisis, che è un istituto secondario di primo grado (in genere le domande si concentrano su quelli di secondo grado). Evidentemente un posto sia pur precario e certo non lautamente retribuito fa comunque comodo, in attesa di soluzioni più stabili e gratificanti.
Le singole scuole stanno ora raccogliendo tutte le richieste per inviarle all’Ufficio scolastico provinciale, che provvederà a costituire le graduatorie per ogni singolo istituto. Un’esigenza molto sentita, quella di rinnovare le graduatorie, anche perché quelle esistenti si dimostrano uno strumento poco efficace: alla De Pisis, per fare un esempio, da due settimane le stanno scorrendo per trovare il sostituto di una collaboratrice scolastica a casa per un mese a causa di un infortunio, ma i candidati meglio piazzati si sono nel frattempo sistemati altrove e rifiutano l’offerta. Le maternità sono più gettonate.
Le singole scuole stanno ora raccogliendo tutte le richieste per inviarle all’Ufficio scolastico provinciale, che provvederà a costituire le graduatorie per ogni singolo istituto. Un’esigenza molto sentita, quella di rinnovare le graduatorie, anche perché quelle esistenti si dimostrano uno strumento poco efficace: alla De Pisis, per fare un esempio, da due settimane le stanno scorrendo per trovare il sostituto di una collaboratrice scolastica a casa per un mese a causa di un infortunio, ma i candidati meglio piazzati si sono nel frattempo sistemati altrove e rifiutano l’offerta. Le maternità sono più gettonate.
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