convegno della cgil
«Sull’autonomia accolte le nostre osservazioni»
Un momento di incontro per riflettere sulle diverse posizioni assunte in tema di autonomia, in particolare esaminando cosa hanno fatto Lombardia e Veneto, in seguito al referendum dello scorso 22...
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Un momento di incontro per riflettere sulle diverse posizioni assunte in tema di autonomia, in particolare esaminando cosa hanno fatto Lombardia e Veneto, in seguito al referendum dello scorso 22 ottobre, e come invece si muove la regione Emilia Romagna, che nel progetto di maggiore autonomia, punta su 4 aree: lavoro, impresa e ricerca, sanità, governo del territorio e ambiente. Su questo e sulla legge elettorale Rosatellum bis si è parlato ieri durante un incontro promosso dalla Cgil di Ferrara.
Se i referendum delle due regioni sono solo consultivi, la regione Emilia Romagna si è mossa seguendo l’articolo 116 della Costituzione, comma 3, per avere maggiore autonomia, arrivando alla dichiarazione d’intenti tra Governo e Regione dello scorso 18 ottobre, quando il Governo ha manifestato la sua disponibilità a procedere d’intesa con la Regione.
«La Cgil ha inviato alla Regione le sue osservazioni prima che la giunta deliberasse, e in larghissima parte - come spiega il segretario generale della Cgil Ferrara, Cristiano Zagatti - sono state recepite». L’ordine del giorno del comitato direttivo nazionale del 3 ottobre scorso, ha espresso l’esigenza di un riordino del sistema istituzionale decentrato, auspicando che la Regione Emilia-Romagna si muova in riferimento ai principi ispiratori del titolo V della Costituzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Se i referendum delle due regioni sono solo consultivi, la regione Emilia Romagna si è mossa seguendo l’articolo 116 della Costituzione, comma 3, per avere maggiore autonomia, arrivando alla dichiarazione d’intenti tra Governo e Regione dello scorso 18 ottobre, quando il Governo ha manifestato la sua disponibilità a procedere d’intesa con la Regione.
«La Cgil ha inviato alla Regione le sue osservazioni prima che la giunta deliberasse, e in larghissima parte - come spiega il segretario generale della Cgil Ferrara, Cristiano Zagatti - sono state recepite». L’ordine del giorno del comitato direttivo nazionale del 3 ottobre scorso, ha espresso l’esigenza di un riordino del sistema istituzionale decentrato, auspicando che la Regione Emilia-Romagna si muova in riferimento ai principi ispiratori del titolo V della Costituzione.
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