Archiviata la denuncia per le offese su Facebook
Berra, terminata la breve odissea di due donne che avevano scritto post eccessivi Il fatto ritenuto irrilevante: lanciata l’idea di una cena in piazza per festeggiare
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BERRA. Una storia finita bene dopo settimane di chiacchiere, a volte anche eccessive. Ma da quella denuncia partita alla fine del mese di settembre sono seguite settimane di discussioni soprattutto a livello di social, per finire con una cena di solidarietà a favore delle denunciate.
La vicenda è quella di due donne berresi, la 66enne Marica Trevisan e la 42enne Elisa Maestri, denunciate dai carabinieri di Berra per i loro commenti su Facebook, ritenuti lesivi a tal punto che entrambe erano state denunciate (in stato di libertà) per il reato di “oltraggio a un corpo politico amministrativo o giudiziario e vilipendio alle istituzioni”. Notevoli le polemiche nei giorni successivi, in particolare sulla pagina Facebook “Sei di Berra se...” e alcuni cittadini berresi hanno addirittura aperto un’altra pagina, denominata “Comitato Comune di Berra libero e onesto”, proprio per sostenere le due compaesane.
Ebbene, l’altro giorno ecco la notizia tanto attesa: la denuncia è stata archiviata per irrilevanza del fatto. Inevitabile la soddisfazione da parte di molti residenti a Berra, che conoscono le due donne e hanno ritenuto eccessiva la decisione di procedere con la denuncia. Anche se, è giusto ricordarlo e sottolinearlo, commenti lesivi della reputazione altrui sui social sono perseguibili per legge e questo di Berra ha creato comunque un importante precedente.
Va ricordato, che l’episodio risale a qualche giorno prima della denuncia, quando la 42enne Maestri aveva scritto un primo post su Facebook, nel quale segnalava l’ennesimo episodio di maleducazione (la minaccia alla nonna della donna con una carabina caricata a salve) da parte di una famiglia di stranieri che sta creando diversi problemi a Berra ormai da alcuni anni. Poco dopo era arrivato il commento della 66enne Trevisan, la quale rincarava la dose nei confronti delle autorità.
Subito dopo la denuncia, tantissimi i messaggi di sostegno dei berresi con la Maestri che ha scritto anche alla Nuova Ferrara, dicendo che il suo “Semplicemente era uno sfogo, la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, per una situazione diventata sempre più insostenibile che si è venuta a creare negli anni, legata al nucleo famigliare in questione, fatta di schiamazzi, musica alta a tutte le ore, interi pomeriggi estivi costretta a subire il loro passare per la via con chiassose minimoto, sacchi dell’immondizia gettati nel canale di scolo davanti a casa... insulti, pitbull in giardino e ora le minacce con una pistola, giocattolo dicono...”.
Ah, per festeggiare l’archiviazione della denuncia ora si pensa ad una cena in piazza.
Davide Bonesi
La vicenda è quella di due donne berresi, la 66enne Marica Trevisan e la 42enne Elisa Maestri, denunciate dai carabinieri di Berra per i loro commenti su Facebook, ritenuti lesivi a tal punto che entrambe erano state denunciate (in stato di libertà) per il reato di “oltraggio a un corpo politico amministrativo o giudiziario e vilipendio alle istituzioni”. Notevoli le polemiche nei giorni successivi, in particolare sulla pagina Facebook “Sei di Berra se...” e alcuni cittadini berresi hanno addirittura aperto un’altra pagina, denominata “Comitato Comune di Berra libero e onesto”, proprio per sostenere le due compaesane.
Ebbene, l’altro giorno ecco la notizia tanto attesa: la denuncia è stata archiviata per irrilevanza del fatto. Inevitabile la soddisfazione da parte di molti residenti a Berra, che conoscono le due donne e hanno ritenuto eccessiva la decisione di procedere con la denuncia. Anche se, è giusto ricordarlo e sottolinearlo, commenti lesivi della reputazione altrui sui social sono perseguibili per legge e questo di Berra ha creato comunque un importante precedente.
Va ricordato, che l’episodio risale a qualche giorno prima della denuncia, quando la 42enne Maestri aveva scritto un primo post su Facebook, nel quale segnalava l’ennesimo episodio di maleducazione (la minaccia alla nonna della donna con una carabina caricata a salve) da parte di una famiglia di stranieri che sta creando diversi problemi a Berra ormai da alcuni anni. Poco dopo era arrivato il commento della 66enne Trevisan, la quale rincarava la dose nei confronti delle autorità.
Subito dopo la denuncia, tantissimi i messaggi di sostegno dei berresi con la Maestri che ha scritto anche alla Nuova Ferrara, dicendo che il suo “Semplicemente era uno sfogo, la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, per una situazione diventata sempre più insostenibile che si è venuta a creare negli anni, legata al nucleo famigliare in questione, fatta di schiamazzi, musica alta a tutte le ore, interi pomeriggi estivi costretta a subire il loro passare per la via con chiassose minimoto, sacchi dell’immondizia gettati nel canale di scolo davanti a casa... insulti, pitbull in giardino e ora le minacce con una pistola, giocattolo dicono...”.
Ah, per festeggiare l’archiviazione della denuncia ora si pensa ad una cena in piazza.
Davide Bonesi
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