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Giovani sempre più poveri e gli anziani aumentano

di Annarita Bova
Giovani sempre più poveri e gli anziani aumentano

La relazione dell’Azienda servizi alla persona dipinge un quadro preoccupante Nel Basso ferrarese sono in aumento i cittadini che si rivolgono ai servizi sociali

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CODIGORO. Meno cittadini sempre più poveri e una popolazione anziana nettamente superiore a quella giovane, tanto che l’Asp (Azienda pubblica servizi alla persona), nel presentare il Piano per i prossimi anni, qualche preoccupazione l’ha messa sul tavolo. I dati riguardano i Comuni di Codigoro, Comacchio, Fiscaglia, Goro, Lagosanto, Mesola e il futuro si annuncia abbastanza difficile da gestire. «Non è una bella situazione - conferma l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Codigoro Cinzia Martelossi - Le richieste d’aiuto sono aumentate in maniera esponenziale e si tratta di persone sui 40 anni circa, che in qualche modo facevano parte di quella che fino a qualche tempo fa era una fascia media, caratterizzata da persone che non navigavano nell’oro ma stavano bene. Adesso con mille euro e due figli in media non possono arrivare alla fine del mese».

In generale, la distribuzione della popolazione nel triennio 2015-2016-2017 dei 6 Comuni registra un calo della popolazione residente e al primo gennaio di quest’anno gli ultra- sessantacinquenni erano 16.600 ovvero il 65% rispetto l’ammontare dei bambini e ragazzi al di sotto dei 19 anni, i quali erano 5.892.

«Lo squilibrio generazionale sembra caratterizzare non solo il presente, ma anche il futuro del nostro contesto territoriale - dicono dall’Asp - Le previsioni inerenti agli andamenti demografici futuri, vedono una forte decrescita del numero di bambini e ragazzi con meno di 15 anni a cui corrisponde un forte aumento degli anziani dagli ultrassesantacinquenni agli ultraottantenni». E questo, naturalmente, comporta anche un maggior numero di richieste e di conseguenza di costi.

«I bassi livelli di natalità, in controtendenza negli ultimi anni, tornano a diminuire. Si assiste ad aumento delle forme familiari atipiche le cui dinamiche e conseguenze costituiscono una ulteriore sfida per i nostri servizi». Non più famiglia “classica” ma figli che tornano a vivere con i genitori ma anche single senza lavoro. «Il progressivo incremento delle famiglie anagrafiche, caratterizzate principalmente da coppie di fatto, si accompagna alla riduzione della loro dimensione. Non da ultimo - vanno avanti - l’importante dinamica migratoria che sta investendo anche il nostro territorio, seppur in misura minore rispetto alle città metropolitane, conseguentemente, l’integrazione delle popolazioni di origine straniera rappresenta una tra le sfide più cogenti sulla quale si dovrà misurare l’apertura e la tenuta della nostro ente».Sono tanti infatti gli uomini arrivati negli anni scorsi a lavorare che hanno chiesto il ricongiungimento familiare e si tratta comunque di famiglie non in grado di mantenersi senza aiuti da parte dell’amministrazione. «I divari sociali sono in profonda crescita, le nuove diseguaglianze legate alle trasformazioni del mercato del lavoro in corso, ed accentuate dalla crisi economica in cui si registrano oggi alti livelli di disoccupazione soprattutto tra le classi più giovani, preoccupano non poco».

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