Hera e Clara, giorni decisivi
Il fondo del direttore della Nuova Ferrara sulle due aziende che gestiscono i servizi rifiuti nel territorio ferrarese
FERRARA. Sono giorni cruciali per le aziende dei rifiuti nel Ferrarese. Hera affronta la fase più complicata dell’introduzione dei cassonetti a calotta, fa i conti con guai e guasti non preventivati ed è costretta a frenare. Clara risolve la partita del rinnovo dei vertici allo scadere dei supplementari, al termine di un tira e molla tormentato che ha visto il Delta reclamare maggior peso e il Pd cambiare la propria delegazione trattante, e durante il quale è stata accarezzata anche l’idea (giustamente impallinata) di aggiungere due poltrone per allargare la squadra degli accontentati.
L’intesa per Clara, che sarà ratificata martedì, è stata chiusa con il sacrificio del presidente che ha tenuto a battesimo la società nata dalla fusione di Area e Cmv Raccolta, Gian Paolo Barbieri, che passerà il testimone all’attuale dirigente amministrativo del Cadf (l’acquedotto del Delta) Annibale Cavallari, sempre di area Pd. Con lui, nel consiglio confermato a tre, l’uscente Alida Padovani per il Basso Ferrarese e un consigliere a rappresentare l’asse Cento-Bondeno. L’avvicendamento al vertice può lasciar intravvedere un cambio di linea sulla politica immobiliare, gli impegni sulle sedi di Comacchio, Copparo e Cento? Martedì è il giorno delle scelte anche per Cmv servizi; le due vicende sono profondamente intrecciate.
Nel capoluogo, intanto, è scattata la tregua di novembre. La distribuzione dei nuovi cassonetti per l’indifferenziata prosegue, ma per tutto il mese le calotte che funzionano con il bottone non verranno chiuse. Con diciassettemila ferraresi che non hanno ancora ricevuto la chiave elettronica e migliaia di pratiche ferme all’ufficio tributi, guai che non erano stati messi in preventivo e che azienda e Comune hanno inizialmente faticato ad inquadrare, sarebbe stato diabolico perseverare. È arrivato uno stop. E per soprammercato si è deciso di rinviare anche la chiusura dei contenitori per le ramaglie che con i loro ampi portelloni, nei giorni più complicati, quelli in cui molti lettori di Scheda Smeraldo sono anche andati in tilt, erano diventati improprio rifugio di coscienze e immondizie: lasciati aperti, ma con i vigili stavolta pronti a far multe, ci dicono.
Buona domenica.
Luca Traini
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