Il sacrificio dei nonni per un futuro di pace
di Marcello Pulidori
La celebrazione con il ricordo dei caduti di guerra alla Torre della Vittoria Significativa presenza di giovani coi rappresentanti della consulta degli studenti
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Cittadini che cantano l’Inno di Mameli; le autorità civili, militari e religiose rivolte al monumento ai Caduti all’interno della Torre della Vittoria, ed anche l’eccezionalità di un Prefetto, Michele Tortora, alla sua ultima cerimonia ufficiale (il 20 novembre s’insedierà come nuovo Prefetto di Vercelli) come rappresentante del Governo a Ferrara. Sono stati i momenti salienti della cerimonia di ieri mattina (iniziata alle 10,25) con la quale Ferrara ha reso omaggio all’Unità Nazionale ed alle forze armate. Il primo a prendere la parola è stato il comandante del Coa (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico, il generale di divisione aerea Antonio Conserva cui è spettato anche l’onore di leggere il messaggio di Sergio Mattarella presidente della Repubblica.
Dopo di lui è stata la volta del secondo (e penultimo) discorso, quello del giovane rappresentante della consulta degli studenti il quale ha ricordato «il valore dei racconti dei nostri nonni e dei nostri genitori e l’importanza di riannodare i fili della storia e di ripartire seminando pace».
Infine è stata la volta del sindaco di Ferrara: «Mi sarà permesso - ha premesso Tiziano Tagliani - salutare affettuosamente Prefetto e Questore, entrambi in procinto di assumere nuovi incarichi in altre città. Con loro - ha proseguito il sindaco Tagliani - questo Comune, ed io personalmente, abbiamo sempre avuto ottimi e proficui rapporti. Per questo ringrazio il prefetto Tortora ed il questore Sbordone». Tagliani ha usato parole ricche di significato, citando la Grande Guerra, il cui insegnamento «non riuscì però ad evitare un secondo, terribile conflitto. Oggi i nostri soldati impegnati su fronti di crisi si fanno onore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo di lui è stata la volta del secondo (e penultimo) discorso, quello del giovane rappresentante della consulta degli studenti il quale ha ricordato «il valore dei racconti dei nostri nonni e dei nostri genitori e l’importanza di riannodare i fili della storia e di ripartire seminando pace».
Infine è stata la volta del sindaco di Ferrara: «Mi sarà permesso - ha premesso Tiziano Tagliani - salutare affettuosamente Prefetto e Questore, entrambi in procinto di assumere nuovi incarichi in altre città. Con loro - ha proseguito il sindaco Tagliani - questo Comune, ed io personalmente, abbiamo sempre avuto ottimi e proficui rapporti. Per questo ringrazio il prefetto Tortora ed il questore Sbordone». Tagliani ha usato parole ricche di significato, citando la Grande Guerra, il cui insegnamento «non riuscì però ad evitare un secondo, terribile conflitto. Oggi i nostri soldati impegnati su fronti di crisi si fanno onore».
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