ladro in casa
La donna derubata è stata dimessa dall’ospedale
ARGENTA. Dopo le cure e gli accertamenti eseguiti con scrupolo al pronto soccorso dell’ospedale di Argenta, nel tardo pomeriggio di venerdì, è stata dimessa la pensionata che nella stessa mattinata,...
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ARGENTA. Dopo le cure e gli accertamenti eseguiti con scrupolo al pronto soccorso dell’ospedale di Argenta, nel tardo pomeriggio di venerdì, è stata dimessa la pensionata che nella stessa mattinata, si è trovata un ladro in casa senza ricordare, però, che cosa materialmente le sia successo.
Un’intrusione dai contorni ancora non del tutto chiari e visto che la tac e gli esami eseguito nell'ospedale argentano, hanno dato esito negativo, fra le ipotesi che vengono avanzate, non si esclude l’effetto “ipnotico” provocato dalle parole del malvivente oppure, lo stesso potrebbe averle spruzzato sul viso una dose leggera di sedativo tale da non addormentarla ma sufficiente per farle fare da guida all’interno dell’abitazione.
Infatti, secondo una prima ricostruzione, poco prima di mezzogiorno, un individuo alto, robusto, italiano, sui 40 anni, si è presentato nell’abitazione situata in pieno centro ad Argenta riferendo al marito della vittima, vittima a sua volta, che c’era una rottura nell’impianto dell’acqua. Una scusa convincente tant’è che è riuscito ad entrare e una volta al cospetto della signora è riuscito a mettere le mani nella borsetta e rubare il portafoglio. Le ipotesi avanzate e cioè, che la signora abbia poi fatto da guida al delinquente portandolo in tutte le stanze senza sapere che cosa stesse facendo, trova riscontro nella refurtiva.
Infatti, da un primo controllo effettuato dopo la dimissione dal pronto soccorso, è risultato che il malvivente non ha solamente rubato il portafoglio ma è riuscito a portare via dell’altro contante e anche diversi monili in oro.(g.c.)
Un’intrusione dai contorni ancora non del tutto chiari e visto che la tac e gli esami eseguito nell'ospedale argentano, hanno dato esito negativo, fra le ipotesi che vengono avanzate, non si esclude l’effetto “ipnotico” provocato dalle parole del malvivente oppure, lo stesso potrebbe averle spruzzato sul viso una dose leggera di sedativo tale da non addormentarla ma sufficiente per farle fare da guida all’interno dell’abitazione.
Infatti, secondo una prima ricostruzione, poco prima di mezzogiorno, un individuo alto, robusto, italiano, sui 40 anni, si è presentato nell’abitazione situata in pieno centro ad Argenta riferendo al marito della vittima, vittima a sua volta, che c’era una rottura nell’impianto dell’acqua. Una scusa convincente tant’è che è riuscito ad entrare e una volta al cospetto della signora è riuscito a mettere le mani nella borsetta e rubare il portafoglio. Le ipotesi avanzate e cioè, che la signora abbia poi fatto da guida al delinquente portandolo in tutte le stanze senza sapere che cosa stesse facendo, trova riscontro nella refurtiva.
Infatti, da un primo controllo effettuato dopo la dimissione dal pronto soccorso, è risultato che il malvivente non ha solamente rubato il portafoglio ma è riuscito a portare via dell’altro contante e anche diversi monili in oro.(g.c.)
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