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Ostellato, cede il ponte sul canale: lavori d’emergenza

di Annarita Bova
Ostellato, cede il ponte sul canale: lavori d’emergenza

Comune e Consorzio insieme per garantire la sicurezza della Cava. La struttura andrà rifatta completamente a causa di un cedimento strutturale

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OSTELLATO. Il Mezzano è un’area vastissima, difficile a gestire sotto diversi punti di vista ma nello stesso tempo strategica per l’economia agricola del territorio. Ecco perché l’attenzione chiesta all’amministrazione è massima.

Il Comune di Ostellato è proprietario di varie strade situate nel Mezzano a seguito del trasferimento delle stesse da parte della Regione nell’ambito della dismissione delle strade ex Ersa. Una bega non da poco, considerato il numero di interventi da fare. Tra questi la strada Mezzano Est dove, ad esito di sopralluogo, si è rilevato il cedimento strutturale del ponte sul canale secondario “Cava”, con pericolose conseguenze sulla viabilità, considerato che ci passano soprattutto mezzi agricoli. Il ponte risulta fondamentale per garantire il regolare svolgimento dei collegamenti viari, e risulta necessario per le attività economiche che insistono sul comprensorio del Mezzano Nord Ovest.

Dopo un sopralluogo da parte dei tecnici, è emerso che le caratteristiche e l’entità dei dissesti rilevati «non consentono una limitata manutenzione del manufatto per ottenere la soluzione dei cedimenti, rendendo di fatto tecnicamente ed economicamente necessario provvedere alla sostituzione della tubazione del ponte, al fine di ripristinare le iniziali condizioni di officiosità idraulica delle strutture e di sicurezza per quanti si trovassero a transitare sul ponte stesso», come si legge nella relazione.

Il Comune ed il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, soggetto cui spetta per legge la competenza per la gestione delle acque interne dei canali artificiali presenti nel Mezzano Nord Ovest, hanno provveduto congiuntamente ad effettuare le opportune verifiche tecniche con analisi quantitative e qualitative sulle possibilità interferenze degli interventi di manutenzione con le opere di bonifica gestite dal Consorzio stesso ed è emersa la necessità da una parte di mantenere sostanzialmente le caratteristiche geometriche e dimensionali dell’attuale canna del ponte, dall’altra di migliorare la tubazione oggi esistente provvedendo alla sua sostituzione con una nuova di materiale più idoneo.

Gli oneri relativi alla conservazione del manufatto risultano essere a carico del Comune e la spesa prevista è di 52.958 euro. «Non possiamo rimandare - ha detto il sindaco Andrea Marchi - si tratta di un piccolo ponte ma di importanza strategica per tutta la zona e non vogliamo aspettare che qualcuno si faccia male». I lavori partiranno a breve.
 

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