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Sant’Agostino torna a nuova vita Al via il restauro

Sant’Agostino torna a nuova vita Al via il restauro

Comacchio, è stata chiusa la prima fase di progettazione  Il sindaco Fabbri: Sarà un lavoro lungo ma andiamo avanti

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COMACCHIO. «Questo luogo ha visto crescere generazioni di comacchiesi, che proprio qui hanno frequentato le scuole dell’obbligo. È uno dei simboli più rappresentativi della nostra storia, ora in stato di abbandono, ma lo sarà ancora per poco, perché il 31 ottobre si è chiusa la prima fase di progettazione ed entro due anni contiamo di avviare i lavori di recupero del complesso di Sant’Agostino e della sua area verde».

Era nell’aria già dallo scorso anno l’idea di riscattare dalle rovine e dal degrado l’ex monastero di Sant’Agostino in Piazza Roma, dopo che anche la Pro Loco Città di Comacchio aveva attivato una raccolta firme per promuovere il sito tra “I luoghi del cuore”, sostenuti dal Fai. Ieri mattina è arrivata la conferma dal sindaco Marco Fabbri, a margine della celebrazione della Festa delle Forze Armate, che si è svolta proprio nel giardino pubblico di Piazza Roma, che circonda i resti dell’ex-convento, divenuto nei secoli dapprima una fortezza, poi un ospedale, sino ad essere trasformato in una scuola, chiusa però da mezzo secolo. «Al momento è prematuro stabilire quanto si riuscirà a recuperare dell’edificio - ha aggiunto il sindaco - ma intanto ci proviamo, spuntando un’altra delle voci strategiche del progetto Comacchio 2015/2020, improntato allo sviluppo del territorio, della cultura e dell’occupazione».

Nel 2015 l’amministrazione lagunare aveva candidato un progetto di riqualificazione del complesso di Sant’Agostino al “Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate”. Lo scorso anno la Pro Loco Città di Comacchio si è fatta portavoce di un comune sentire, sensibilizzando turisti e residenti a votare l’ex-monastero di Sant’Agostino nel concorso annunale “I luoghi del cuore”, promosso dal Fondo Italiano per l’Ambiente, iniziativa che ha fruttato al sito un 85º posto nella graduatoria nazionale, costituita da oltre 33mila luoghi ritenuti degni di essere riqualificati. Le donazioni volontarie e la collaborazione del Fai con Intesa San Paolo consentiranno dunque anche al complesso di Sant’Agostino di beneficiare di un finanziamento, teso alla sua ristrutturazione. Il 30 agosto scorso il Comune ha lanciato un concorso di idee teso al recupero dell’area, che versa in stato di avanzato degrado. L’obiettivo è quello di realizzare un teatro-auditorium da 500 posti, senza trascurare il recupero del giardino, rispettandone le caratteristiche neoromantiche, di matrice ottocentesca. Il progetto prevede anche la messa in sicurezza del campanile.

Katia Romagnoli

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