vigarano pieve
Canale inquinato, M5S vuole chiarezza
VIGARANO PIEVE. A distanza di due anni dalla segnalazione relativa a due differenti scarichi inquinanti nelle acque del Canale Burana, nel territorio di Vigarano Pieve, da parte di una guardia...
1 MINUTI DI LETTURA
VIGARANO PIEVE. A distanza di due anni dalla segnalazione relativa a due differenti scarichi inquinanti nelle acque del Canale Burana, nel territorio di Vigarano Pieve, da parte di una guardia volontaria, Arpae ha risposto che la procedura di accertamento è ancora in corso. Ilaria Morghen, portavoce del Movimento 5 Stelle Ferrara, e Marco Falciano dell’Unione pescatori estensi, hanno espresso il loro disappunto e preoccupazione per le lungaggini dell’iter burocratico. «Dopo quasi due anni dalla prima segnalazione - spiegano i due - siamo certi che i due scarichi abusivi, più volte segnalati, siano cessati completamente. Tale fatto è certificato dai volontari e dai pescatori che frequentano assiduamente la zona. Purtroppo il procedimento sanzionatorio avanzato nei confronti di Hera, ha superato l’intervallo temporale di legge consentito per l’erogazione della sanzione e tale rallentamento dell’istruttoria ancora in corso ci risulta incomprensibile». Vista la gravità «di tali fenomeni di inquinamento, uno di origine fognaria, l’altro ancora sconosciuto» perché risulterebbe privo di autorizzazione, «ci si augura che l’ente di controllo per l’inquinamento ovvero Arpae Ferrara - affermano Morghen e Falciano -, abbia trasmesso alla Procura tutti gli atti che il M5S ha provveduto a fornire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google