Auto elettriche poco incentivate
Niente ztl, ricariche spesso inutilizzabili: vita dura per le auto più ecologiche
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Ferrara non ha il problema sorto di recente a Bologna, le cui ztl sono ormai invase da auto elettriche tanto da suggerire una limitazione ad hoc per questo tipo di veicoli. A livello territoriale infatti sono ancora poche le auto elettriche in circolazione, forse anche per via di un ambiente cittadino ancora poco amico di questi veicoli a impatto zero dal punto di vista dell’inquinamento puntuale. Ne sono un esempio le ripetute segnalazioni da parte di cittadini sul malfunzionamento delle (poche) colonnine di ricarica, giunte nelle scorse settimane agli uffici comunali. «Le colonnine sono state installate a spese di Enel e sono di sua proprietà. I malfunzionamenti - spiegano al Servizio traffico del Comune - sono stati segnalati più volte dagli uffici comunali, a seguito di segnalazioni di cittadini, ad Enel stessa». In città risultano installate 5 colonnine Enel: in largo Castello, via Kennedy, via Felisatti, parcheggio di via del Lavoro, postazione Diamanti (via Biagio Rossetti). Secondo diversi utenti, la maggioranza non funziona bene. Le colonnine sono state installate con un progetto pilota regionale che coinvolge tutti i capoluoghi di provincia, otto dei quali su rete Enel distribuzione (oltre a Ferrara ci sono Bologna, Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Piacenza, Cesena e Forlì); due su rete di distribuzione Hera (Imola e Modena) e uno Iren (Parma). I punti di ricarica sono pubblici e utilizzano la stessa tecnologia, in modo da consentire ai proprietari di auto elettrica di usarli indifferentemente, grazie a hardware e software sviluppati da Enel.
Successivamente a questo progetto pilota sono state installate altre colonnine da privati, all’interno dei parcheggi Decatlon e Aci di via Padova.
La centralina di largo Castello è in ztl, che non è accessibile alla generalità delle auto elettriche ma solo, gratuitamente, a quelle dei residenti e di altri aventi diritto, è di fatto riservata agli utenti dell’area a circolazione ristretta. Al momento non sono previste modifiche al regolamento ztl, tali da ipotizzare cambi di marcia in direzione di un ingresso generalizzato delle auto elettriche, ma la questione si riproporrà probabilmente nella nuova legislatura, anche valutando il trend di crescita delle immatricolazioni. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Successivamente a questo progetto pilota sono state installate altre colonnine da privati, all’interno dei parcheggi Decatlon e Aci di via Padova.
La centralina di largo Castello è in ztl, che non è accessibile alla generalità delle auto elettriche ma solo, gratuitamente, a quelle dei residenti e di altri aventi diritto, è di fatto riservata agli utenti dell’area a circolazione ristretta. Al momento non sono previste modifiche al regolamento ztl, tali da ipotizzare cambi di marcia in direzione di un ingresso generalizzato delle auto elettriche, ma la questione si riproporrà probabilmente nella nuova legislatura, anche valutando il trend di crescita delle immatricolazioni. (s.c.)
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