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Calotte, l’inceneritore non chiude «Puntiamo a spegnere Ravenna»

Calotte, l’inceneritore non chiude «Puntiamo a spegnere Ravenna»

L’assessore Ferri: raccolta differenziata “spinta” contro gli impianti più inquinanti, via Diana non c’è Entro novembre i dati su conferimenti gratis e tariffe: la base è 2 euro per ogni smaltimento in più 

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Sono due gli argomenti che si colgono qua e là, per strada e nei social, tra il “popolo dei no-calotta”: è inutile spingere sulla raccolta differenziata dei rifiuti perché comunque l’inceneritore Hera sarà alimentato sempre al massimo della sua capacità; e poi, come potete chiederci uno sforzo di questo genere senza rivelare quanto si pagherà in più per ogni conferimento d’indifferenziato aggiuntivo. Ad entrambe le questioni ha risposto ieri l’assessore Caterina Ferri, che ha però potuto fugare solo in parte timori e incertezze. «È vero che l’inceneritore di Ferrara resterà aperto anche se verranno raggiunti gli obiettivi di raccolta differenziata che ci proponiamo con il piano calotte - è la sua ammissione - Questo perché la Regione si propone di spegnere gli impianti più inquinanti, e quello di Ferrara ha sempre fatto registrare in questi anni di funzionamento emissioni molto al di sotto delle concentrazioni di legge. Quello di Bologna pure resterà acceso, visto che è stato aperto da poco. Il nostro obiettivo, a questo punto, è chiudere grazie alla raccolta differenziata l’inceneritore di Ravenna, operazione che porterà giovamento anche all’aria di Ferrara: come noto, le polveri sottili non si curano dei confini amministrativi». L’impianto di via Diana è comunque «dimensionato nel suo utilizzo, da 142mila tonnellate l’anno di rifiuti bruciati, che è la sua capacità tecnica, a 130mila tonnellate» ricorda l’assessore.

Per quanto riguarda l’impatto tariffario del nuovo sistema di raccolta rifiuti, Ferri dà appuntamento «prima di fine mese: per quella data ci attendiamo di aver ricevuto i dati di Atersir sul costo del servizio 2018, l’inflazione da applicare e le tariffe di smaltimento dell’inceneritore, in modo da poter elaborare e diffondere tempestivamente ai consiglieri comunali e cittadini, le informazioni sul numero degli svuotamenti gratuiti d’indifferenziata e di conseguenza sulla nuova tariffa puntuale». Il conteggio sarà quindi determinato in buona parte dal costo del servizio dichiarato da Hera a Atersir, anche se il Comune ha qualche margine, derivante dai ricavi da raccolta differenziata e dai fondi incentivanti. La base di partenza sarà comunque 2 euro per ogni svuotamento aggiuntivo, perché è questo il costo di trenta litri d’indifferenziata smaltiti all’inceneritore: «Tra tutte le cifre di fantasia circolate nei giorni scorsi, questa è l’unica verosimile» sottolinea l’assessore. Bisognerà poi aggiungere i costi fissi per arrivare alla nuova tariffa. Il tutto andrà messo a punto formalmente entro il 21 dicembre, data di approvazione del Bilancio 2018.

Nel frattempo andrà messo un punto fermo, anche dal punto di vista formale, alla questione della gara per il servizio ambientale, poiché l’affidamento a Hera scade il 19 novembre. Il Consiglio locale di Atersir ha «preso atto della volontà del Comune di Ferrara di selezionare il nuovo soggetto affidatario della gestione tramite procedura ad evidenza pubblica», ora toccherà all’agenzia provvedere alla gara, che avrà comunque tempi lunghi.

Stefano Ciervo

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