Casa protetta, tariffe più basse
Bondeno, l’amministrazione copre gran parte dei costi per i servizi essenziali
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BONDENO. «Il Comune ha cercato di portare all’attenzione di tutti i tavoli istituzionali del Distretto sociosanitario e con gli altri attori istituzionali la necessità di offrire la migliore qualità possibile dei servizi rivolti all’utenza più debole. Crediamo di avere mantenuto i nostri impegni, coprendo gran parte dei costi per i servizi essenziali». Presenta così la delibera che sancisce l’offerta dei servizi per il 2018, l’assessore alle politiche sociali di Bondeno, Cristina Coletti. La delibera presa in esame precisa quello che è il ruolo dell’ente pubblico, che cerca di rendere più calmierate possibili le tariffe, certificando peraltro anche i contributi per i servizi di carattere sociosanitario.
Le tariffe calmierate a carico degli utenti per Casa protetta e Rsa, per fare alcuni esempi, saranno di 50.05 (Iva inclusa) e 29.35 euro per il centro diurno. «Per l’utenza non autosufficiente, esistono forme di sostegno in parte a carico del Comune ed in parte a carico dell’apposito fondo regionale», ricorda Cristina Coletti.
Per il servizio di assistenza domiciliare (Sad) l’importo sarà, invece, di 30.57 euro l’ora, così come previsto dal contratto di servizio in vigore. Il servizio di pasti a domicilio avrà un costo di 7 euro, ripartiti in: 4 euro a carico del fondo regionale e il resto a carico di municipio e utenti. Il trasporto sociale, infine, avrà un costo di 8 euro a corsa, modulato a seconda della situazione Isee dell’utenza.
«In questi anni – conclude Coletti – abbiamo stanziato risorse importanti per il trasporto dei soggetti “fragili” verso le strutture sanitarie del territorio. Ad inizio anno, studieremo un bando apposito per l’affido di questo servizio, per il quale vi sarà anche un nuovo regolamento». Un impegno costante sul territorio, «quanto mai necessario e da portare avanti».
Le tariffe calmierate a carico degli utenti per Casa protetta e Rsa, per fare alcuni esempi, saranno di 50.05 (Iva inclusa) e 29.35 euro per il centro diurno. «Per l’utenza non autosufficiente, esistono forme di sostegno in parte a carico del Comune ed in parte a carico dell’apposito fondo regionale», ricorda Cristina Coletti.
Per il servizio di assistenza domiciliare (Sad) l’importo sarà, invece, di 30.57 euro l’ora, così come previsto dal contratto di servizio in vigore. Il servizio di pasti a domicilio avrà un costo di 7 euro, ripartiti in: 4 euro a carico del fondo regionale e il resto a carico di municipio e utenti. Il trasporto sociale, infine, avrà un costo di 8 euro a corsa, modulato a seconda della situazione Isee dell’utenza.
«In questi anni – conclude Coletti – abbiamo stanziato risorse importanti per il trasporto dei soggetti “fragili” verso le strutture sanitarie del territorio. Ad inizio anno, studieremo un bando apposito per l’affido di questo servizio, per il quale vi sarà anche un nuovo regolamento». Un impegno costante sul territorio, «quanto mai necessario e da portare avanti».
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