Ma al processo penale Bper non sarà responsabile civile
Se Bper è stata chiamata a risarcire in questo specifico caso civile, altrentanto non succederà sul piano penale.Gli errori di Carife non devono ricadere su Bper ha di fatto sentenziato il gup...
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Se Bper è stata chiamata a risarcire in questo specifico caso civile, altrentanto non succederà sul piano penale.
Gli errori di Carife non devono ricadere su Bper ha di fatto sentenziato il gup Tassoni lunedì scorso in una fase dell’udienza preliminare del processo sulle responsabilità dell’aumento di capitale. È stata respinta la richiesta, avanzata da alcuni legali dei risparmiatori azzerati, di citare la banca modenese subentrata a Nuova Carife come Responsabile civile e chiamarla a risarcire gli azionisti danneggiati dall’aumento di capitale.
Nella sua ordinanza, letta nell’aula allestita in misura straordinaria a Pontelagos uro il gup Tassoni ha chiarito che non ci sono i presupposti per sostenere una continuità di responsabilità tra gli istituti di credito, e dunque Bper, che ha acquistato Nuova Carife, non è tenuta a risarcire coloro che sono stati danneggiati da altri soggetti, perché non può farsi carico di responsabilità penali che non le sono contestate. A risponderne avrebbe dovuto essere chiamata Vecchia Carife, se ancora esistesse, mentre Nuova Carife, in quanto società-ponte nata senza crediti allo scopo di traghettare l’operazione di compravendita, a sua volta non ha i “requisiti” per essere citata come Responsabile Civile. A essere chiamati in causa, al contrario, devono essere gli altri due “vertici”, insieme a Vecchia Carife, ovvero CariCesena e banca Valsabbina.
Gli errori di Carife non devono ricadere su Bper ha di fatto sentenziato il gup Tassoni lunedì scorso in una fase dell’udienza preliminare del processo sulle responsabilità dell’aumento di capitale. È stata respinta la richiesta, avanzata da alcuni legali dei risparmiatori azzerati, di citare la banca modenese subentrata a Nuova Carife come Responsabile civile e chiamarla a risarcire gli azionisti danneggiati dall’aumento di capitale.
Nella sua ordinanza, letta nell’aula allestita in misura straordinaria a Pontelagos uro il gup Tassoni ha chiarito che non ci sono i presupposti per sostenere una continuità di responsabilità tra gli istituti di credito, e dunque Bper, che ha acquistato Nuova Carife, non è tenuta a risarcire coloro che sono stati danneggiati da altri soggetti, perché non può farsi carico di responsabilità penali che non le sono contestate. A risponderne avrebbe dovuto essere chiamata Vecchia Carife, se ancora esistesse, mentre Nuova Carife, in quanto società-ponte nata senza crediti allo scopo di traghettare l’operazione di compravendita, a sua volta non ha i “requisiti” per essere citata come Responsabile Civile. A essere chiamati in causa, al contrario, devono essere gli altri due “vertici”, insieme a Vecchia Carife, ovvero CariCesena e banca Valsabbina.
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