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Operatori esasperati «Intervenite al più presto»

Operatori esasperati «Intervenite al più presto»

LIDO VOLANO. Lavori finiti, tutto da rifare. Come sempre il mare (forse anche per fortuna) sfugge dal controllo e mangia la costa. Ieri mattina i tecnici della Regione sono arrivati a controllare e...

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LIDO VOLANO. Lavori finiti, tutto da rifare. Come sempre il mare (forse anche per fortuna) sfugge dal controllo e mangia la costa. Ieri mattina i tecnici della Regione sono arrivati a controllare e per quanto la situazione è sotto controllo, la preoccupazione è alta. Permane infatti fino alla mezzanotte di oggi lo stato di attenzione, dopo che una mareggiata, la prima di stagione, da domenica sta continuando a mordere sabbia distruggendo le dune di protezione invernali, erette meno di un mese fa. Scenario lunare ieri mattina al Lido di Volano con crateri più o meno ampi nei punti più esposti all’erosione costiera e tratti di argine invernale divorati dal mare in burrasca. Dalla regione Emilia Romagna si è subito attivato, per un sopralluogo, un gruppo di funzionari del Servizio tecnico Bacino Po di Volano e della Costa, guidati dal dirigente Maurizio Farina. «L’attenzione da parte nostra è massima - ha dichiarato Farina - con questa mareggiata la duna ha dimostrato di poter svolgere la propria funzione. Cessata la mareggiata, interverremo per ricostruirla arretrandola un po’. A fine stagione si è ottenuto un risparmio, in quanto nell’area del campeggio de I 3 Moschettieri al Lido di Pomposa è intervenuta direttamente la proprietà. Con quell’economia di spesa - ha concluso Farina - procederemo qui al Lido di Volano».

Sempre nella giornata di ieri, grazie alla sabbia scavata nello scanno di Goro, la Regione ha dato il via ad un nuovo intervento di ripascimento lungo un tratto costiero del Lido degli Scacchi, tra l’Holiday Village Florenz e tre Bagni limitrofi, notoriamente esposti alle mareggiate. I mezzi di Clara, inoltre, come ha ricordato lo stesso Farina, nei prossimi giorni interverranno negli altri Lidi Nord (Nazioni e Pomposa), per distribuire la sabbia vagliata in discarica, rinforzando così le difese di protezione invernale dei Bagni. Resta l’incognita degli interventi strutturali di messa in sicurezza definitiva della costa, interventi sollecitati a gran voce dagli operatori balneari.

Intorno al masterplan annunciato, il 5 luglio 2016, durante un incontro a Comacchio, dall’assessore regionale alla difesa della costa, è intervenuto ieri il dirigente regionale Claudio Miccoli. «I rilievi batimetrici necessari sono pronti. Entro dieci giorni restituiremo un quadro completo di tutti i dati oggetto di studio tramite sistema Gps, ma ottenuti anche con l’utilizzo di un drone per un’analisi tridimensionale della costa. Sono rilievi quali/quantitativi per dare risposte su soluzioni progettuali importanti. Contiamo di avviare le prime ipotesi di intervento nel 2018». Una volta presentati gli attesi rilievi batimetrici dunque, si apriranno la fase progettuale, ma anche quella legata ai canali di finanziamento delle opere, tra le quali è prevista una radicale revisione del sistema di barriere frangiflutto. «È necessario procedere ad interventi che abbiano il carattere della strutturalità - ha concluso Miccoli - Il ripascimento non è più esaustivo del problema mareggiate. Dovremo rivedere le dighe frangiflutto, obsolete e non più efficienti». Confermato l’incontro imminente sulla costa con gli operatori balneari e ai rappresentanti comunali. Resterà da stabilire dove, con quali criteri di priorità intervenire e se, per velocizzare l’avvio delle opere, si potrà ancora ricorrere ai fondi del decreto Italia Sicura contro il dissesto idrogeologico.

Katia Romagnoli

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