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L’assessore sui vaccini: «Per ora nessun rifiuto»

L’assessore sui vaccini: «Per ora nessun rifiuto»

Secondo l’Asl i casi provinciali sono 700. Corazzari: a Ferrara tutti nella norma O hanno fatto la profilassi, o fissato l’appuntamento. Ma il bilancio si farà a marzo

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Secondo l’Asl di Ferrara il fronte degli irriducibili no vax, in tutta la provincia, coinvolge circa 700 bambini, 200 nella fascia d’età 0-3 anni (nidi) e 500 alle scuole materne. Questa la stima riferita alla Nuova da Marisa Cova, responsabile Modulo prevenzione e controllo delle Malattie trasmissibili dell’Asl, a cui si accompagna inoltre una percentuale piuttosto bassa (dal 30 al 40%) di risposte agli inviti per gli incontri informativi. Cifre tutt’altro che rassicuranti, che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’assessore comunale all’Istruzione Cristina Corazzari: «Allo stato attuale - osserva l’assessore - tutti gli utenti delle scuole d’infanzia comunali di Ferrara risultano in regola con la normativa sulle vaccinazioni obbligatorie, o perché hanno già provveduto alla profilassi, o perché hanno fissato l’appuntamento. Quindi al momento tutti i bambini iscritti alle nostre scuole, sia a gestione diretta che indiretta, hanno conservato il loro posto». L’assessore ribadisce l’intenzione di far sì che «tutti i bambini e le famiglie vengano a scuola sereni. Non c’è alcuna intenzione né volontà politica di creare confusione o fomentare disordine. Il bilancio definitivo lo si potrà fare soltanto il 10 marzo, il termine fissato dalla legge nazionale per mettersi in regola. A oggi situazioni anomale non ne registriamo, e anche i pochissimi casi di famiglie che si erano dichiarate dubbiose o scettiche riguardo alla immunizzazione sono rientrati e non ci risultano rifiuti espliciti ai vaccini. Quindi tutti i bambini iscritti restano accolti e conservano il loro posto. Poi il 10 marzo, termine fissato dalle legge nazionale per mettersi in regola, si tireranno le somme definitive».

Un quadro solo parzialmente in contrasto con le stime dell’azienda sanitaria: «Si tratta di un punto di vista diverso, perché l’Asl ha contatti diretti con i genitori - spiega l’assessore Corazzari. Va anche detto che il Comune di Ferrara rappresenta solo una parte della distribuzione provinciale, che include, oltre alle scuole degli altri Comuni, anche quelle statali e le strutture private».

Quanto alla mia posizione personale - conclude la responsabile dell’Istruzione - ho vaccinato entrambi i miei bambini, e se uno dei miei figli, non immunizzato, dovesse contrarre la polio da un altro bambino non immunizzato, da genitore mi dovrei fare un profondo esame di coscienza». (a.m.)

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