La fusione scatena la bagarre
Copparo, nel consiglio dell’Unione Amà e Veronese accusano Ro e Berra
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COPPARO. Avrebbe dovuto essere un consiglio tecnico. Numero di consiglieri partecipanti ridotto, ma è stata una seduta relativamente breve, caratterizzata da dibattito acceso. I consiglieri di minoranza Alessandro Amà e Luana Veronese hanno duramente stigmatizzato la scelta di Berra e Ro di arrivare ad una fusione. Amà ha chiesto maggior controllo da parte della presidente sugli assessori, cioè i sindaci; Veronese di aver condotto una strategia nascosta, senza dir nulla a nessuno, sfruttando Copparo. Il sindaco di Tresigallo, Brancaleoni, che facendo parte del governo dell'Unione è formalmente in maggioranza, ha pure lui fatto notare di aver scoperto dai giornali la situazione, mentre per Tresigallo e Formignana il processo era stato trasparente, avanzando dubbi sulla correttezza della situazione. I sindaci chiamati in causa, Zaghini e Giannini, si sono difesi . Con forza. Zaghini, che ha battibeccato con Amà, ha parlato di : «Un percorso trasparente, che ha portato a consultare le istituzioni, come la Regione, ed i sindacati, condotto per rafforzare ulteriormente l'Unione ed il suo percorso e raggiungere finanziamenti importanti che saranno fondamentali per i prossimi anni. Anche per l'Unione e non solo per Ro e Berra, i cui cittadini saranno chiamati a decidere sul progetto. E per quanto riguarda i giornali, noi non abbiamo fatto conferenze stampa, ma la notiziaè stata raccolta, verificata e pubblicata». Anche Giannini ha risposto con forza di non sentirsi in contrapposizione con il sindaco di Copparo o il suo partito, ma di puntare solo ad aumentare le possibilità dell'Unione, seguendo le linee programmatiche della Regione e mantenere il ruolo di Unione tra le più produttive. Ecumenico l'intervento del sindaco di Copparo, Rossi, che ha ribadito la responsabilità per gli amministratori di garantire un futuro al territorio. La scelta strategica dell'Unione è stata corretta, secondo il primo cittadino copparese, e funziona. Ed ogni comune, ha sottolineato, ha il diritto di fondersi per crescere od uscire mandando allo sbaraglio i suoi cittadini ;in questo senso, importante l'intenzione di rimanere e contribuire all'idea dell'Unione, perchè non bastano i soldi a garantire il futuro del territorio, ma servono idee ed unione di intenti. E Copparo, in questo contesto, non si sente abbandonata. Poi il consiglio ha discusso una interpellanza di Amà sulla selezione pubblica per l'azienda speciale Servizi alla persona. Giannini, assessore competente, ha ribadito che il consiglio di amministrazione dell'Azienda decide in modo autonomo. Insoddisfatto della risposta, Amà ha annunciato che trasformerà l'interrogazione in mozione.
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