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La Sala degli aceti torna operativa dopo mezzo secolo

La Sala degli aceti torna operativa dopo mezzo secolo

Comacchio, iniziati i lavori di recupero nella Manifattura dei marinati. Le botti “protette” e via le barriere architettoniche  

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COMACCHIO . Ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, sprigiona l'inconfondibile aroma dell’aceto, che per quasi due secoli, è stato spillato dalle antiche botti in legno, che racchiudevano la concia destinata alla marinatura delle anguille. La Sala degli aceti è ora un cantiere, ma entro un anno, una volta conclusi i lavori di ristrutturazione e di restauro conservativo, sarà restituita alla collettività, per andare ad integrare il percorso museale della Manifattura dei Marinati. Dopo l'accantieramento, sono cominciati lunedì i lavori di recupero della Sala degli aceti e degli aggraffaggi, opere finanziate dal Piano di azione ambientale della Regione Emilia Romagna 2014-2020, per un importo di circa 900mila euro, ai quali si sommano 286mila euro stanziati dal Comune e 195mila euro di co-finanziamento del Parco del Delta.

I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio Ciro Menotti di Ravenna, con un ribasso dell'11,5% sull'importo a base di gara. L'impresa esecutrice è Edilnet, coop di Fornace Zarattini (Ra). «Sono previsti una serie di interventi globali di consolidamento strutturale, - spiega la direttrice dei lavori Chiara Alberti -, di natura edile sull’impiantistica. Vista la destinazione museale, l'edificio sarà dotato di riscaldamento a pavimento e di illuminazione». Verrà inoltre realizzata una piattaforma elevatrice per collegare il piano terra al soppalco, ora destinato a magazzino, ma che diventerà anch'esso spazio espositivo museale. La piattaforma consentirà di abbattere le barriere architettoniche tra il piano terra ed il soppalco.

Le enormi botti di legno sono già state avvolte di teli e saranno temporaneamente spostate, per consentire l’avanzamento dei lavori, tra i quali è previsto il rifacimento della pavimentazione, il rinforzo delle fondazioni e del tetto. Il restauro conservativo concerne il solaio interno e le pareti impregnate di umidità ed infiltrazioni di acqua piovana. Saranno impiegati, infatti, tubi drenanti per rimuovere l'umidità. Nei giorni scorsi, inoltre, un archeologo, incaricato dalla Soprintendenza ha effettuato alcuni saggi. Il termine previsto dei lavori è fissato al 18 ottobre 2018. «Anche questo è un pezzo di storia importante del territorio da recuperare, come lo è il complesso di Sant’Agostino - riconosce il sindaco Marco Fabbri - dopo la riapertura della salina in chiave turistico-ambientale, anche questo progetto condiviso con il Parco del Delta, grazie ad un importante finanziamento regionale, ci consentirà di valorizzare e scoprire un altro dei nostri tesori». La Manifattura dei Marinati custodisce il patrimonio identitario comacchiese e la ristrutturazione della Sala degli aceti punta a intercettare una fetta ulteriore di appassionati di turismo lento e di itinerari storico-ambientali.

Katia Romagnoli
 

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