la presentazione
Carabinieri, un calendario che guarda al mondo
Dall’Africa ai Balcani, dal Nordamerica all’Estremo Oriente, dal Sud Est Asiatico all’Europa e all’America Latina. Guarda al mondo il calendario storico 2018 dell’Arma dei carabinieri, presentato...
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Dall’Africa ai Balcani, dal Nordamerica all’Estremo Oriente, dal Sud Est Asiatico all’Europa e all’America Latina. Guarda al mondo il calendario storico 2018 dell’Arma dei carabinieri, presentato ieri nella caserma di corso Giovecca dal comandante provinciale Andrea Desideri.
Filo conduttore di quest’anno, i valori etici e sociali dell’Arma, rappresentati in dodici tavole dedicate ad altrettante aree geografiche in cui i carabinieri hanno operato e operano. I temi scelti sono la tutela dell’ambiente, la sicurezza, la difesa delle categorie deboli, l’integrazione, le tradizioni, la libertà di espressione e di riunione, la cooperazione internazionale, la tutela del patrimonio artistico e culturale, la tutela dei minori, la convivenza civile e le identità culturali. Le dodici tavole sono realizzate da altrettanti artisti provenienti da diverse parti del mondo, mentre nel paginone centrale trovano spazio le bandiere dei Paesi e i simboli delle associazioni con cui i carabinieri hanno instaurato collaborazioni, oltre allo stemma araldico dell’Arma. Curato dall’Art Director Silvia Di Paolo, il calendario è stato stampato in un milione e trecentomila copie, oltre a 11mila esemplari in inglese, francese, spagnolo, tedesco arabo e, da quest’anno, in russo, cinese e giapponese.
Filo conduttore di quest’anno, i valori etici e sociali dell’Arma, rappresentati in dodici tavole dedicate ad altrettante aree geografiche in cui i carabinieri hanno operato e operano. I temi scelti sono la tutela dell’ambiente, la sicurezza, la difesa delle categorie deboli, l’integrazione, le tradizioni, la libertà di espressione e di riunione, la cooperazione internazionale, la tutela del patrimonio artistico e culturale, la tutela dei minori, la convivenza civile e le identità culturali. Le dodici tavole sono realizzate da altrettanti artisti provenienti da diverse parti del mondo, mentre nel paginone centrale trovano spazio le bandiere dei Paesi e i simboli delle associazioni con cui i carabinieri hanno instaurato collaborazioni, oltre allo stemma araldico dell’Arma. Curato dall’Art Director Silvia Di Paolo, il calendario è stato stampato in un milione e trecentomila copie, oltre a 11mila esemplari in inglese, francese, spagnolo, tedesco arabo e, da quest’anno, in russo, cinese e giapponese.
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