lido estensi
L’Acquarama cerca gestori I proprietari non mollano
LIDO ESTENSI. Acquarama, l’unico centro sportivo dei Lidi dedicato agli sport acquatici, dopo un’estate di inattività, è in attesa di risorgere, per tornare ad essere punto di riferimento per i...
2 MINUTI DI LETTURA
LIDO ESTENSI. Acquarama, l’unico centro sportivo dei Lidi dedicato agli sport acquatici, dopo un’estate di inattività, è in attesa di risorgere, per tornare ad essere punto di riferimento per i turisti del Lido degli Estensi e non solo. La struttura, che per quasi 40 anni ha richiamato turisti ed atleti per la presenza di un sistema di acquascivolo integrato nelle sue piscine, dopo la stagione estiva 2016 non ha più riaperto. I proprietari, ormai anziani, continuano a sostenere i costi della concessione demaniale annuale, costi che si aggirano sugli 8mila euro, ma «al di là dell'aspetto economico - spiega Lorenzo Bellotti dell’agenzia Continental -, c’è un valore affettivo in gioco. La speranza per la proprietà è quella di rivedere aperto un centro sportivo, che per tanti anni è stato il fiore all’occhiello dei lidi. È l’unico, perché tutti gli altri sono stabilimenti balneari».
Sull’acquaparco, dotato di area ombreggio a bordo piscina, ma anche di locale bar/ristorazione, docce e spogliatoi incombono le incertezze della direttiva comunitaria Bolkestein, le stesse che affliggono tutto il settore delle imprese balneari. «Durante l’estate sono passati più che altro curiosi - prosegue Bellotti -, che chiedevano come mai il centro sportivo fosse chiuso e quando avrebbe potuto riaprire, ma pochi hanno manifestato un concreto interesse all'acquisto, perché permangono i timori sul futuro delle concessioni balneari». Il gioco degli acquascivolo richiede una serie di interventi di manutenzione, ma prima che la struttura possa andare incontro al degrado e all'abbandono, i proprietari contano di poterla cedere eventualmente anche in affitto.(k.r.)
Sull’acquaparco, dotato di area ombreggio a bordo piscina, ma anche di locale bar/ristorazione, docce e spogliatoi incombono le incertezze della direttiva comunitaria Bolkestein, le stesse che affliggono tutto il settore delle imprese balneari. «Durante l’estate sono passati più che altro curiosi - prosegue Bellotti -, che chiedevano come mai il centro sportivo fosse chiuso e quando avrebbe potuto riaprire, ma pochi hanno manifestato un concreto interesse all'acquisto, perché permangono i timori sul futuro delle concessioni balneari». Il gioco degli acquascivolo richiede una serie di interventi di manutenzione, ma prima che la struttura possa andare incontro al degrado e all'abbandono, i proprietari contano di poterla cedere eventualmente anche in affitto.(k.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google